Allopurinolo San - Fl30cpr 300mg

Dettagli:
Nome:Allopurinolo San - Fl30cpr 300mg
Codice Ministeriale:039060456
Principio attivo:Allopurinolo
Codice ATC:M04AA01
Fascia:A
Prezzo:2.5
Produttore:Sandoz Spa
SSN:Concedibile esente
Ricetta:RR - ricetta ripetibile art.88 DL 219/06
Tipo prodotto:Farmaco generico
Forma:Compresse divisibili
Contenitore:Flacone
Iva:10%
Temp. Conservazione:Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza:60 mesi

Denominazione

ALLOPURINOLO SANDOZ COMPRESSE

Formulazioni

Allopurinolo San - 50cpr 100mg
Allopurinolo San - 50cpr 100mgpp
Allopurinolo San - Fl50cpr 100mg
Allopurinolo San - 30cpr 300mg
Allopurinolo San - Fl30cpr 300mg

Categoria farmacoterapeutica

Antigottosi.

Principi attivi

Allopurinolo.

Eccipienti

Cellulosa in polvere; povidone K25; macrogol 4000; crospovidone; talco; magnesio stearato; cellulosa microcristallina.

Indicazioni

>>Allopurinolo 100 mg. Adulti: per tutte le forme di iperuricemia non controllabili con la dieta, con valori di acido urico sierico compresinell'intervallo di 535 mcmol/l (9 mg/100 ml) e oltre e nelle complica zioni cliniche degli stati di iperuricemia, in particolare gotta manifesta, nefropatia uratica, per la dissoluzione e la prevenzione dei calcoli di acido urico, nonche' per la prevenzione della formazione di calcoli di ossalato di calcio in concomitanza con iperuricemia. Adulti, bambini e adolescenti di peso corporeo >=15 kg: iperuricemia secondaria di diversa origine. Bambini e adolescenti di peso corporeo >=15 kg: nefropatia da acido urico durante il trattamento della leucemia - disturbi ereditari di deficit enzimatico, sindrome di Lesch-Nyhan (parziale o totale deficit di ipoxantina-guanina-fosforibosil-trasferasi) e deficit di adenina-fosforibosil-transferasi. >>Allopurinolo 300 mg. Adulti: per tutte le forme di iperuricemia non controllabili con la dieta,con valori di acido urico sierico compresi nell'intervallo di 535 mcm ol/l (9 mg/100 ml) e oltre e nelle complicazioni cliniche degli stati di iperuricemia, in particolare gotta manifesta, nefropatia uratica, per la dissoluzione e la prevenzione dei calcoli di acido urico, nonche' per la prevenzione della formazione di calcoli di ossalato di calcioin concomitanza con iperuricemia. Adulti, bambini e adolescenti di pe so corporeo >=45 kg: iperuricemia secondaria di diversa origine. Bambini e adolescenti di peso corporeo >=45 kg: nefropatia da acido urico durante il trattamento della leucemia; disturbi ereditari di deficit enzimatico, sindrome di Lesch-Nyhan (parziale o totale deficit di ipoxantina-guanina-fosforibosil-trasferasi) e deficit di adenina-fosforibosil-transferasi.

Controindicazioni / effetti secondari

Allopurinolo 100 mg: ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati; bambini di peso corporeo <15 kg. Allopurinolo 300 mg: ipersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati; grave disfunzione renale, con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min; bambini di peso corporeo <45 kg.

Posologia

>>Allopurinolo 100 mg compresse. Adulti: introdurre a basse dosi, per esempio 100 mg/die, allo scopo di ridurre il rischio di reazioni avverse e la aumentare la dose soltanto se la risposta degli urati sierici non e' soddisfacente. Prestare attenzione se la funzione renale e' scarsa. Si suggeriscono i seguenti schemi posologici: da 100 mg a 200 mg al giorno in condizioni lievi, da 300 mg a 600 mg al giorno in condizioni moderatamente gravi, da 700 mg a 900 mg al giorno in condizioni gravi. Somministrare le dosi superiori a 300 mg in dosi suddivise non superiori a 300 mg alla volta. Se si rende necessaria una somministrazione basata sul rapporto mg/kg di peso corporeo, si deve usare una dose di 2- 10 mg/kg di peso corporeo/die. Popolazione pediatrica di peso corporeo >=15 kg: la dose quotidiana e' 10 mg di allopurinolo per chilogrammo di peso corporeo (per un massimo di 400 mg al giorno), suddivisoin 3 dosi. Persone anziane: questo gruppo di pazienti deve essere tra ttato con la dose minima giustificabile dal punto di vista terapeutico. Considerare la possibilita' di funzione renale compromessa, in particolare nei pazienti piu' anziani. Posologia nella funzione renale compromessa: poiche' l'allopurinolo e i suoi metaboliti vengono escreti per via renale, nei casi di funzione renale ridotta puo' verificarsi sovradosaggio se la dose non viene opportunamente aggiustata. Pertanto, al fine di ridurre al minimo questo rischio, e' indicato un aggiustamento della dose raccomandata. In caso di grave compromissione della funzione renale deve essere somministrata una dose massima di 100 mg di allopurinolo al giorno, oppure devono essere somministrate singole dosi di 100 mg a intervalli di oltre un giorno. Le rispettive dosi devono essere aumentate solo se gli effetti sono inadeguati. Il livello di ossipurinolo nel siero non deve superare il valore di 15,2 mcg/ml. La seguente posologia costituisce una linea guida per determinare le dosi nel caso di insufficienza renale. Clcr >20 ml/min: dose standard; clcr da 10 a 20 ml/min: da 100 a 200 mg; clcr <10 ml/min: 100 mg oppure 100 mg ogni 2 o 3 giorni. In caso di emodialisi possono essere somministrati da 300 a 400 mg di allopurinolo subito dopo ogni seduta di trattamento (per esempio 2 o 3 volte alla settimana). Nei pazienti con compromissione epatica e' necessario ridurre le dosi. Durante le fasi iniziali della terapia si raccomanda di effettuare periodicamente esami dellafunzione epatica. Trattamento di condizioni di elevato ricambio dell' urato, ad esempio neoplasia, sindrome di Lesch-Nyhan: prima di iniziare la terapia citotossica, e' consigliabile utilizzare l'allopurinolo per correggere l'iperuricemia e/o iperuricosuria esistenti. E' importante garantire un'adeguata idratazione per mantenere la diuresi ottimalee tentare l'alcalinizzazione dell'urina per aumentare la solubilita' dell'urato/acido urico urinario. La dose di allopurinolo dovrebbe essere la piu' bassa tra gli schemi posologici consigliati. Se la funzionalita' renale e' stata compromessa da nefropatia da urato o da altra patologia, si devono seguire le raccomandazioni fornite per la posologianei pazienti con funzione renale compromessa. Queste precauzioni poss ono ridurre il rischio di deposito di xantina e/o ossipurinolo e la conseguente complicazione della situazione clinica. Regolare il dosaggioattraverso il monitoraggio, ad intervalli appropriati, delle concentr azioni sieriche di urato e dei livelli di urato/acido urico urinario. >>Allopurinolo 300 mg compresse. Adulti: introdurre a basse dosi, per esempio 100 mg/die, allo scopo di ridurre il rischio di effetti indesiderati e aumentare la dose soltanto se la risposta degli urati siericinon e' soddisfacente. Prestare attenzione nel caso di scarsa funziona lita' renale. Si suggeriscono i seguenti schemi posologici: da 100 mg a 200 mg al giorno in condizioni lievi, da 300 mg a 600 mg al giorno in condizioni moderatamente gravi, da 700 mg a 900 mg al giorno in condizioni gravi. Somministrare le dosi superiori a 300 mg in dosi suddivise non superiori a 300 mg alla volta. Se si rende necessaria una somministrazione basata sui mg/kg di peso corporeo, devono essere utilizzati 2-10 mg/kg di peso corporeo/die. Popolazione pediatrica di peso corporeo >=45 kg: la dose quotidiana e' 10 mg di allopurinolo per chilogrammo di peso corporeo (per un massimo di 400 mg al giorno), suddiviso in 3 somministrazioni. Anziani: questo gruppo di pazienti deve essere trattato con la dose minima giustificabile dal punto di vista terapeutico. Considerare la possibilita' di funzione renale compromessa, in particolare nei pazienti piu' anziani. Posologia nei pazienti con funzione renale o epatica compromessa: a causa dell'elevato contenuto di principio attivo, allopurinolo non e' indicato nei pazienti con funzione renale o epatica compromessa. In caso di emodialisi da 300 a 400 mg di allopurinolo possono essere somministrati subito dopo ogni seduta di trattamento (2 o 3 volte alla settimana). Trattamento di condizioni di elevato ricambio dell'urato, ad esempio neoplasia, sindrome di Lesch-Nyhan: prima di iniziare la terapia citotossica, e' consigliabile utilizzare l'allopurinolo per correggere l'iperuricemia e/o iperuricosuria esistenti. E' importante garantire un'adeguata idratazione per mantenere la diuresi ottimale e tentare l'alcalinizzazione dell'urina per aumentare la solubilita' dell'urato/acido urico urinario. La dose di allopurinolo dovrebbe essere la piu' bassa tra gli schemi posologici consigliati. Se la funzionalita' renale e' stata compromessa da nefropatia da urato o da altra patologia, si devono seguire le raccomandazioni fornite per la posologia nei pazienti con funzione renale compromessa. Queste precauzioni possono ridurre il rischio di deposito di xantina e/o ossipurinolo e la conseguente complicazione della situazione clinica. Regolare il dosaggio attraverso il monitoraggio, ad intervalli appropriati, delle concentrazioni sieriche di urato e dei livelli di urato/acido urico urinario. Le compresse da 100 e 300 mg devono essere assunte senza masticarle, con molto liquido e dopo un pasto. Se viene superato la dose di 300 mg di allopurinolo al giorno, oppure se si manifestano sintomi di intolleranza gastrointestinale, suddividere la dose e somministrarla in diverse dosi nel corso della giornata. La durata del trattamento dipende dalla malattia di base. Al fine di prevenire la formazione di calcoli di ossalato di calcio e di acido urico e nei casi di iperuricemia e gotta primaria, nella maggior parte dei casi si rendera' necessaria una terapia a lungo termine. In caso di iperuricemia secondaria si raccomanda un trattamento transitorio in conformita' con la durata dell'aumento dei valori di acido urico.

Conservazione

La conservazione di questo medicinale non richiede alcuna precauzione particolare.

Avvertenze

Con l'uso di allopurinolo sono state riportate reazioni cutanee pericolose per la vita sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). I pazienti devono essere informati riguardo i segni e i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Il rischio piu' alto di insorgenza di SJS e TEN si ha nelle prime otto settimane di trattamento. Se si verificano i sintomi o i segni di SJS o TEN (per esempio rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa), il trattamento con allopurinolo deve essere sospeso. I migliori risultati nella gestione della SJS e della TEN si ottengonocon una diagnosi precoce e l'immediata interruzione della terapia con qualsiasi farmaco sospetto. Una precoce sospensione e' associata ad u na migliore prognosi. Se il paziente ha sviluppato SJS o TEN con l'usodi allopurinolo, il medicinale non deve essere piu' riutilizzato in q uesto paziente. Sindrome da ipersensibilita', sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN): le reazioni da ipersensibilita' all'allopurinolo possono manifestarsi in modi molto diversi, comprendendo l'esantema maculo-papulare, la sindrome da ipersensibilita' (nota anche come DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (SJS/TEN). Queste reazioni sono diagnosi cliniche; la loro comparsa costituisce la base per la decisione clinica. Se tali reazioni si verificano in qualunque momento durante il trattamento, l'allopurinolo deve essere sospeso immediatamente. La ri-somministrazione (re-challenge) non deve essere intrapresa in pazienti con sindrome di ipersensibilita' e SJS/TEN. I corticosteroidi possono essere utili per superare le reazioni cutanee da ipersensibilita'. Allele HLA-B*5801: e' stato dimostrato che l'allele HLA-B*5801 e' associato al rischio di sviluppare la sindrome da ipersensibilita' correlata all'allopurinolo e la SJS/TEN. La frequenza dell'allele HLA- B*5801 varia ampiamente tra le varie etnie: fino al 20% nella popolazione Han Cinese, circa il 12% nella popolazione Coreana e 1-2% negli individui di origineGiapponese o Europea. L'uso della genotipizzazione, come strumento di screening per la decisione di iniziare o meno un trattamento con allo purinolo, non e' stato stabilito. Se il paziente e' un portatore noto di HLA-B*5801, l'uso di allopurinolo puo' essere considerato se si ritiene che i benefici superino i rischi. E' richiesta una vigilanza aggiuntiva per segnali di sindrome da ipersensibilita' o SJS/TEN ed il paziente deve essere informato della necessita' di interrompere immediatamente il trattamento al primo apparire di sintomi. Secondo recenti raccomandazioni espresse in letteratura, il trattamento con medicinali non e' necessario se i livelli di acido urico sono inferiori a 535 mcmol/l (equivalenti a 9 mg/100 ml), purche' vengano seguite le raccomandazioni dietetiche e non vi sia alcun danno renale. Gli alimenti a elevato contenuto di purine (per esempio le frattaglie, come animelle, rene,cervello, fegato, cuore e lingua, come pure l'estratto di carne) e di alcol (in particolare la birra, in quanto questo comporta l'assunzion e di guanosina, un ribonucleoside che eleva marcatamente il livello diacido urico) devono essere evitati. Se si verificano reazioni di iper sensibilita' (per esempio esantema) allopurinolo deve essere interrotto immediatamente. Occorre esercitare un monitoraggio particolarmente attento nel caso di funzionalita' renale o epatica compromessa o di disturbi di ematopoiesi pre-esistenti. Nei pazienti con funzionalita' renale o epatica compromessa devono essere prese in considerazione le raccomandazioni posologiche pertinenti. Allopurinolo deve essere somministrato con cautela soprattutto nei pazienti trattati per esempio con ACE-inibitori o diuretici a causa di ipertensione o di insufficienza cardiaca, poiche' i pazienti di questo gruppo possono soffrire di insufficienza renale. Nel trattamento della gotta renale e dei calcoli di acido urico, il volume di urina prodotta deve essere pari ad almeno 2 litri al giorno. Al fine di evitare concentrazioni elevate di acido uriconel siero o nelle urine (come puo' verificarsi nella radioterapia o n ella chemioterapia delle neoplasie, nonche' nella sindrome di Lesch- Nyhan), oltre alla somministrazione di allopurinolo devono essere assunte abbondanti quantita' di liquidi, per garantire una diuresi sufficiente. Inoltre l'alcalinizzazione delle urine, usata per migliorare la dissoluzione di urato/acido urico, puo' contribuire ad aumentare l'escrezione di queste sostanze. Se la nefropatia da urati o una qualsiasi altra alterazione patologica ha gia' causato una compromissione della funzionalita' renale, la dose deve essere aggiustata sulla base dei parametri della funzione renale. Il trattamento con allopurinolo non deveessere iniziato fino alla completa remissione di un attacco acuto di gotta, per evitare l'insorgenza di ulteriori attacchi. Nelle fasi iniziali del trattamento con allopurinolo, come con gli agenti uricosurici, potrebbe insorgere un attacco acuto di artrite gottosa: pertanto e' consigliabile somministrare la profilassi con un agente antinfiammatorio adeguato o con colchicina per almeno un mese. Se si sviluppano attacchi acuti nei pazienti che ricevono allopurinolo, il trattamento devecontinuare alla stessa dose, mentre l'attacco acuto va trattato con u n appropriato agente antiinfiammatorio. Un'adeguata terapia con allopurinolo puo' determinare la dissoluzione dei calcoli di acido urico di grandi dimensioni nella pelvi renale, con la remota possibilita' di occlusione nell'uretere.

Interazioni

6-mercaptopurina e azatioprina: l'azatioprina e' metabolizzata in 6-mercaptopurina, che viene inattivata dall'azione della xantina ossidasi.Quando la 6-mercaptopurina o l'azatioprina vengono somministrate in c oncomitanza con l'allopurinolo, deve essere somministrato solo un quarto della dose normale di 6-mercaptopurina o di azatioprina, perche' l'inibizione della xantina ossidasi prolunga la loro attivita'. Vidarabina (adenina arabinoside): le prove suggeriscono che l'emivita plasmatica della vidarabina aumenta in presenza dell'allopurinolo. Quando i due prodotti vengono utilizzati in concomitanza e' necessaria ulteriore attenzione per poter riconoscere gli effetti tossici aumentati. Non vie' alcuna prova inequivocabile che l'allopurinolo potenzi l'attivita' di altri farmaci citotossici. Salicilati e agenti uricosurici: l'ossi purinolo, il metabolita dell'allopurinolo esso stesso terapeuticamenteattivo, viene escreto dai reni in modo analogo agli urati. Pertanto i farmaci dotati di attivita' uricosurica, come il probenecid o dosi el evate di salicilati, possono accelerare l'escrezione dell'ossipurinolo; cio' potrebbe a sua volta ridurre l'attivita' terapeutica dell'allopurinolo, ma il significato clinico di questo fenomeno deve essere valutato caso per caso. Clorpropamide: se l'allopurinolo viene somministrato contemporaneamente alla clorpropamide in presenza di funzione renale scarsa, puo' aumentare il rischio di un prolungamento dell'attivita'ipoglicemizzante, perche' l'allopurinolo e la clorpropamide possono c ompetere per l'escrezione nel tubulo renale. Anticoagulanti cumarinici: vi sono state rare segnalazioni di un aumento dell'effetto del warfarin e di altri anticoagulanti cumarinici quando questi vengono co-somministrati con l'allopurinolo. Pertanto e' necessario monitorare attentamente tutti i pazienti che assumono anticoagulanti. Fenitoina: l'allopurinolo puo' inibire l'ossidazione epatica della fenitoina, ma il significato clinico di questo fenomeno non e' stato dimostrato. Teofillina: e' stata segnalata inibizione del metabolismo della teofillina. Il meccanismo di interazione puo' trovare spiegazione nel fatto che nell'uomo la xantina ossidasi e' coinvolta nella biotrasformazione di teofillina. Nei pazienti che iniziano la terapia con allopurinolo o che ne aumentano la dose devono essere monitorati i livelli di teofillina. Ampicillina/amoxicillina: nei pazienti che assumevano ampicillina o amoxicillina in concomitanza con allopurinolo e' stato segnalato un aumento della frequenza di reazioni cutanee rispetto ai pazienti che non ricevevano entrambi i farmaci. La causa di questa associazione non e' nota, tuttavia si raccomanda che per i pazienti in trattamento con allopurinolo venga adottata, quando disponibile, una terapia alternativa ad ampicillina o amoxicillina. Ciclofosfamide, doxorubicina, bleomicina, procarbazina, mecloroetamina: nei pazienti con malattie neoplastiche (a eccezione della leucemia) e' stato segnalato, in presenza di allopurinolo, un aumento della soppressione midollare da ciclofosfamide e altri agenti citotossici. Tuttavia, in uno studio ben controllato condotto su pazienti trattati con ciclofosfamide, doxorubicina, bleomicina, procarbazina e/o mecloroetamina (mustina cloridrato), l'allopurinolo non e' sembrato aumentare la reazione tossica di questi agenti citotossici. Ciclosporina: alcune segnalazioni suggeriscono che durante il trattamento concomitante con allopurinolo la concentrazione plasmatica della ciclosporina possa subire un aumento. Pertanto, in caso di somministrazione concomitante dei due farmaci, e' necessario tenere presente la possibilita' di un aumento della tossicita' della ciclosporina. Didanosina: in volontari sani e in pazienti HIV che ricevevano didanosina,il trattamento concomitante con allopurinolo (300 mg al giorno) ha pr ovocato un aumento dei valori plasmatici di C max e di AUC della didanosina di circa il doppio, senza tuttavia incidere sull'emivita terminale. La co-somministrazione di questi due farmaci non e' generalmente raccomandata. Se l'uso concomitante e' inevitabile, puo' essere necessaria una riduzione della dose di didanosina, e i pazienti devono essereattentamente monitorati. Captopril: con la somministrazione concomita nte di allopurinolo e captopril puo' aumentare il rischio di reazioni cutanee, in particolare nei casi di insufficienza renale cronica.

Effetti indesiderati

Per questo medicinale non esiste una documentazione clinica aggiornatache possa essere utilizzata come supporto per determinare la frequenz a degli effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati possono variarenella loro incidenza a seconda della dose ricevuta e se il farmaco vi ene somministrato in combinazione con altri agenti terapeutici. Le categorie di frequenza assegnate alle reazioni avverse al farmaco riportate di seguito sono stime: per la maggior parte delle reazioni non sonodisponibili dati idonei per calcolare l'incidenza. Le reazioni avvers e al farmaco identificate attraverso il monitoraggio post-marketing, sono considerate rare o molto rare. Per la classificazione della frequenza e' stata usata la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (da >=1/100 a <1/10); non comune (da >=1/1000 a <1/100); raro (da >=1/10.000 a <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota. Le reazioni avverse associate ad allopurinolo sono rare nella totalita' della popolazione trattata e sono per la maggior parte di lieve entita'. L'incidenza e' maggiore in presenza di disturbi renali e/o epatici. Infezioni e infestazioni. Molto raro: foruncolosi. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: agranulocitosi, anemia aplastica, trombocitopenia, conte ematiche alterate come leucopenia, leucocitosi, granulocitosi e eosinofilia. Sono stati riportati casi molto rari di trombocitopenia, agranulocitosi e anemia aplastica, particolarmente in soggetti coninsufficienza renale e/o epatica; rafforzando la necessita' di una pa rticolare attenzione per questo gruppo di pazienti. Disturbi del sistema immunitario: un disturbo da ipersensibilita' ritardata multi - organo (nota come sindrome da ipersensibilita' o DRESS) con febbre, rash, vasculite, linfoadenopatia, pseudo-linfoma, artralgia, leucopenia, eosinofilia, epato-splenomegalia, test di funzionalita' epatica alterati e sindrome da scomparsa dei dotti biliari intraepatici (distruzione e scomparsa dei dotti biliari intraepatici), si manifesta in varie combinazioni. Altri organi possono anche essere coinvolti (es. fegato, polmoni, reni, pancreas, miocardio e colon). Se tali reazioni si verificano, in qualunque momento durante il trattamento, il trattamento con allupirinolo deve essere sospeso immediatamente e in modo permanente. Quando si sono verificate reazioni da ipersensibilita' generalizzate, le alterazioni renali e/o epatiche erano generalmente presenti, in particolare quando l'esito e' stato fatale. Non comune: reazioni da ipersensibilita'; molto raro: linfoadenopatia angioimmunoblastica. I corticosteroidi possono essere utili per trattare le reazioni cutanee di ipersensibilita'. Quando si sono verificate reazioni di ipersensibilita' generalizzata, si sono di solito verificate alterazioni renali e/o epatiche, in particolare in caso di esito fatale. E' stata descritta molto raramente, a seguito di biopsia per linfoadenopatia generalizzata, linfoadenopatia angioimmunoblastica. Questa sembra essere reversibile doposospensione di allopurinolo. Disturbi del metabolismo e della nutrizi one. Molto raro: diabete mellito, iperlipidemia. Disturbi psichiatrici. Molto raro: depressione. Patologie del sistema nervoso. Molto raro: coma, paralisi, atassia, neuropatia, parestesie, sonnolenza, cefalea, alterazioni del gusto, neurite periferica, capogiri. Patologie dell'occhio. Molto raro: cataratta, disturbi visivi, alterazioni maculari. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Molto raro: vertigini. Patologie cardiache. Molto raro: bradicardia, angina. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione. Patologie gastrointestinali. Non comune: nausea, vomito, diarrea; molto raro: ematemesi ricorrente, steatorrea, stomatite, alterazioni dell'alvo. Nei primi studi clinici, sono stati segnalati casi di nausea e vomito. Dati piu' recenti suggeriscono che tali reazioni non costituiscono un problema significativo e possono essere evitate assumendo allopurinolo dopo i pasti. Patologie epatobiliari. Non comune: aumento asintomatico dei valori dei test di funzionalita' epatica; raro: epatite (compresa necrosi epatica ed epatite granulomatosa). E' stata riportata disfunzione epatica senza prove evidenti di una maggiore ipersensibilita' generalizzata. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash; molto raro: sono state riportate gravi reazioni cutanee avverse (SCARs); Sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN), alopecia, scolorimento dei capelli, angioedema, eruzione fissa da farmaco, edema di Quincke. Le reazioni cutanee sono le reazioni piu' comuni e possono manifestarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. Possono essere pruriginose, maculopapulari, a volte squamose, a volte purpuriche e raramente esfoliative, come Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica(SJS/TEN). L'allopurinolo deve essere sospeso immediatamente quando s i presentano tali reazioni. Dopo la guarigione da reazioni lievi, se si desidera, l'allopurinolo puo' essere re-introdotto a basso dosaggio (per esempio 50 mg/die) ed aumentato gradualmente. Se si ripresenta ilrash l'allopurinolo deve essere definitivamente sospeso in quanto pos sono presentarsi reazioni di ipersensibilita' piu' gravi. Tuttavia, non e' stato stabilito l'uso della genotipizzazione come strumento di screening per la decisione di iniziare un trattamento con allopurinolo. La diagnosi clinica di SJS/TEN resta la base per il processo decisionale. Se tali reazioni si verificano in qualsiasi momento durante il trattamento, il trattamento con allopurinolo deve essere interrotto immediatamente e permanentemente. E' stato osservato che l'angioedema si verifica con e senza segni e sintomi di una maggiore reazione di ipersensibilita' generalizzata all'allopurinolo. Patologie renali e urinarie.Molto raro: ematuria, uremia. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto raro: ginecomastia, infertilita' maschile, disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto raro: malessere generale, astenia, edema, febbre. E' stato osservato che la febbre si verifica con e senza segni e sintomi di una reazione di maggiore ipersensibilita' generalizzata all'allopurinolo. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto raro: dolori muscolari. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza e allattamento

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso dell'allopurinolo durante la gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Poiche' interferisce con il metabolismo delle purine e il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto, l'allopurinolo non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario. I dati indicano che allopurinolo e ossipurinolo sonoescreti nel latte materno umano. Concentrazioni di 1.4 mg/litro di al lopurinolo e di 53.7 mg/litro di ossipurinolo sono state rilevate nel latte di una donna che assumeva 300 mg al giorno di allopurinolo. Tuttavia non ci sono dati relativi agli effetti di allopurinolo o dei suoimetaboliti sul bambino allattato al seno. A causa dell'esperienza mol to limitata, l'allopurinolo non deve essere usato durante il periodo di allattamento.