Cervidil - 1 Ov Vag 1mg

Dettagli:
Nome:Cervidil - 1 Ov Vag 1mg
Codice Ministeriale:026028011
Principio attivo:Gemeprost
Codice ATC:G02AD03
Fascia:C
Prezzo:36.59
Glutine:Senza glutine
Lattosio:Senza lattosio
Produttore:Merck Serono Spa
SSN:Non concedibile
Ricetta:OSP1 - uso ospedaliero art.92 DL 219/06
Tipo prodotto:Farmaco solo uso ospedaliero
Forma:Ovuli
Contenitore:Valva
Iva:10%
Temp. Conservazione:Da +2 a +8 gradi
Scadenza:18 mesi

Denominazione

CERVIDIL 1 MG OVULI

Formulazioni

Cervidil - 1 Ov Vag 1mg

Categoria farmacoterapeutica

Uterotonici.

Principi attivi

Gemeprost 1 mg.

Eccipienti

Etanolo assoluto, trigliceridi di acidi grassi saturi.

Indicazioni

Rammollimento e dilatazione della cervice uterina per esigenze ginecologiche ed ostetriche.

Controindicazioni / effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; il medicinale non deve essere impiegato per l'induzione del travaglio di parto nella gravidanza a termine o presso il termine con feto vivo; nella gestosi ipertensiva; nelle condizioni ad elevato rischio emorragico (placenta previa, gravidanza ectopica), in caso di febbre dovuta a infezione pelvica che potrebbe peggiorare con l'impiegodel farmaco.

Posologia

>>Donna adulta. Dilatazione della cervice uterina in ginecologia: 1 ovulo di medicinale introdotto nel fornice posteriore 3 ore prima di interventi strumentali a scopo diagnostico (biopsia endometriale, isteroscopia) od operatorio (revisione della cavita' uterina) o per introduzione di I.U.D. L'uso del farmaco permette di sostituire, evitando possibili lesioni tessutali, mezzi meccanici tradizionali (sonde di Hegar).Nella maggioranza delle pazienti trattate, un solo ovulo di medicinal e induce un'adeguata dilatazione cervicale che rimane stabile per almeno 6 ore. Dilatazione della cervice uterina in ostetricia: feto morto ritenuto, mola vescicolare, induzione del travaglio nel primo e secondo trimestre di gravidanza: 1 ovulo di medicinale ogni 3 ore fino all'espulsione completa del contenuto uterino e, comunque, sino ad un massimo di 5 ovuli. Segni e sintomi dell'effetto del farmaco (sanguinamento, contrazioni uterine) si manifestano, il piu' delle volte, subito dopo la somministrazione del primo o del secondo ovulo. Se lo svuotamentouterino non si e' verificato dopo l'introduzione di 5 ovuli e' consen tita la ripetizione di un ciclo analogo al primo, previo intervallo di24 ore. Popolazione pediatrica: non esiste alcuna indicazione per un uso specifico del prodotto nella popolazione pediatrica.

Conservazione

Conservare in frigorifero (2 gradi C - 8 gradi C).

Avvertenze

Il farmaco va somministrato esclusivamente sotto controllo medico, in ambiente ospedaliero e preparandosi ad intervenire con terapia d'emergenza. Poiche' con l'uso del medicinale possono verificarsi rotture o lacerazioni uterine, deve essere fatta particolare attenzione alla posologia e alle modalita' d'uso. Il prodotto va usato con cautela nelle pazienti con insufficienza cardiovascolare, malattie oftalmiche (glaucoma, ipertensione intra-oculare), flogosi intensa dell'apparato genitale (cerviciti, vaginiti) o che sono state in precedenza sottoposte a chirurgia a livello uterino o parto cesareo. Particolare cautela deve essere utilizzata in pazienti pluripare o con gravidanza multipla, in quanto l'utero puo' risultare meno resistente e vi e' il rischio di lacerazione uterina causata da attivita' contrattile indotta. Per prevenire rotture uterine o lacerazioni del collo dell'utero e sanguinamento eccessivo, che possono verificarsi nel caso di aborto durante il secondo trimestre di gravidanza, ad ogni somministrazione si raccomanda di controllare accuratamente lo stato delle contrazioni uterine, il grado di rammollimento e dilatazione della cervice uterina, il volume di perdite ematiche, il grado di espulsione del feto. Dopo il ricorso a Cervidil dovrebbe essere attentamente condotta una valutazione della cavita' uterina ed effettuata, se necessario, una revisione della stessa (RCU). Dovrebbe inoltre essere verificata l'assenza di rotture o lacerazioni uterine come di prassi in ogni travaglio abortivo o di parto.

Interazioni

Particolare cautela deve essere posta nella contemporanea somministrazione di farmaci a base di ossitocina e dinoprost, i cui effetti potrebbero potenziare l'attivita' del gemeprost sulla contrattilita' uterina.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati piu' comuni sono di modesta entita' (dolori crampiformi di tipo mestruale, accompagnati o meno da perdite ematiche di tipo "spotting", da nausea, vomito, diarrea). Le reazioni avverse riportate di seguito sono classificate in base alla frequenza di comparsa: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000). Patologie cardiache. Da comune a non comune: ipertensione o ipotensione arteriosa con palpitazioni; non nota: spasmi coronarici e successivo infarto del miocardio, casi di shock. Patologie del sistema nervoso. Da comune a non comune: vertigini, cefalea; non nota: irrequietezza. Patologie gastrointestinali. Da molto comune a comune: nausea, vomito, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Da comune a noncomune: prurito ed eruzioni cutanee. Patologie del sistema muscolosch eletrico e del tessuto connettivo. Da comune a non comune: lombalgia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Da molto comune a comune: rialzo termico; da comune a non comune: brividi, arrossamento del volto; raro: vampate di calore. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Da comune a non comune: dolori crampiformi di tipo mestruale; raro: sanguinamento uterino, rottura dell'utero, lacerazione della cervice uterina. Nel caso in cui dovessero insorgere sintomi quali dispnea, dolore al torace, calo improvviso della pressione e spasmi coronarici, disturbi dello stato della coscienza, bisogna sospendere la somministrazione del prodotto e prendere immediatamente tutte le misure necessarie per mantenere la funzione cardiaca, circolatoria e respiratoria e seguire attentamente la pazientenel decorso clinico. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza e allattamento

Il medicinale ha effetti farmacologici dannosi sulla gravidanza. Il prodotto non deve essere usato durante l'allattamento.