Malattie reumatiche: dati real-world dimostrano efficacia a lungo termine di golimumab


Presentati i risultati di real world che dimostrano come golimumab apporti miglioramenti negli esiti clinici entro 3 mesi, e mantenuti per 24 mesi, in pazienti naïve alla terapia biologica con diagnosi di artrite reumatoide (AR), artrite psoriasica (Psoriatic Arthritis, PsA) o spondilite anchilosante (SA).

I miglioramenti nella qualità della vita sono stati mantenuti per 24 mesi.

Sono stati inoltre presentati i dati relativi al miglioramento nella produttività lavorativa e nella capacità funzionale per svolgere le comuni attività quotidiane.

I risultati dello studio real world GO-NICE1, condotto in Germania, sono stati ottenuti su 758 pazienti (265 con AR, 247 con PsA, 246 con SA).

Sono stati osservati miglioramenti clinici in ciascuna indicazione. Per i pazienti con AR, il punteggio DAS28 (Disease Activity Score in 28 joints [Punteggio di attività della malattia in 28 articolazioni]) ha mostrato una variazione significativa dal basale a 24 mesi, scendendo da 5,0 a 2,9 (p

Il coordinatore dello studio Klaus Krüger, Reumatologo, Praxiszentrum St. Bonifatius, Monaco, Germania, ha commentato: “A differenza dei dati derivanti da sperimentazioni cliniche randomizzate, GO NICE fornisce risultati ottenuti da una popolazione di pazienti osservati nel mondo reale con diagnosi di AR, PsA o SA. In quest’ottica, osserviamo esiti clinici promettenti e risultati di sicurezza rassicuranti”.

Dopo 6 mesi, in ciascuna indicazione è stato osservato un miglioramento nella qualità della vita, misurata mediante il questionario EQ-5D-3L (EuroQoL-5 Dimensions-3 Levels questionnaire [Questionario EuroQoL a 5 dimensioni e 3 livelli]), che è stato mantenuto per 24 mesi.

Anche il punteggio su scala EQ VAS (EuroQol Visual Analogue Scale [Scala analogica visiva EuroQoL]) è migliorato in ciascuna indicazione tra il basale e 24 mesi.

La capacità funzionale è migliorata significativamente in tutte le indicazioni (p

Nello studio GO-NICE non sono stati rilevati nuovi eventi avversi.

Krüger ha continuato: “In tutte e tre le indicazioni, i parametri relativi agli esiti riferiti dai pazienti (patient-reported outcome) naïve alla terapia biologica hanno dimostrato un significativo miglioramento a lungo termine del dolore, dell’astenia, della capacità funzionale e della soddisfazione dei pazienti, simile al miglioramento precedentemente osservato nella popolazione che aveva già avuto un pregresso trattamento con i farmaci biologici”.

Miglioramento significativo nel grado di compromissione della produttività lavorativa e delle attività a 3 mesi

In uno studio separato condotto in Germania, GO-ART2, 664 pazienti con AR, SA o AP sono stati valutati dopo 3 mesi di trattamento con la somministrazione mensile di golimumab in relazione agli effetti sulla compromissione della produttività lavorativa e sulle attività della vita quotidiana, utilizzando il questionario sulla compromissione della produttività lavorativa e delle attività (Work Productivity Activity Impairment, WPAI). Il WPAI comprende 4 sottopunteggi: assenza dal lavoro legata alla malattia (assenteismo), presenza sul lavoro malgrado la malattia (presenteismo), compromissione della produttività lavorativa totale (Total Work Productivity Impairment, TWPI) e compromissione delle attività, con il TWPI come punteggio principale. Tutti i sottopunteggi hanno mostrato un miglioramento significativo (