Fake news e medicina: sai riconoscere una bufala online?


Ecco i sei consigli emersi dal secondo appuntamento del programma Let’s Science! in cui i veri protagonisti sono stati i ragazzi: gli studenti delle scuole che hanno partecipato al concorso “Bufale in rete” si sono confrontati con i loro docenti e con il giornalista scientifico Gianluca Dotti e lo staff di ScuolaZoo – il media brand degli studenti italiani, dando vita ad un vivace confronto sull’importanza dell’educazione scientifica come antidoto alle fake news.

Durante l’incontro sono stati dati ai ragazzi alcuni importanti consigli per non condividere bufale, evitando così di danneggiare la propria salute e anche la propria reputazione digitale:

1 – La condivisione di contenuti su qualunque social rimane per sempre.

2 – Se si sostiene con un like una bufala, si contribuisce a diffondere una notizia falsa, compromettendo la propria reputazione.

3 – Il numero delle condivisioni e dei like che ha ottenuto, non è un parametro affidabile per valutare l’attendibilità di una notizia.

4 – I contenuti fortemente emozionali molto spesso sono falsi. Un’informazione scientifica deve essere equilibrata in tutti i suoi aspetti, emotivi e razionali.

5 – Controllare la url della pagina. Le bufale sono spesso condivise da siti sconosciuti o con nomi che volutamente ricordano testate famose.

6 – La scienza non è un sistema di verità assolute: ci possono essere temi controversi, soprattutto nella “scienza di frontiera”. Se ci si imbatte in affermazioni troppo perentorie e poco documentate, potrebbero essere poco attendibili.

Let’s Science! illustra e fa il punto sui primi frutti dell’impegno degli ultimi anni della Fondazione IBSA a favore della corretta informazione scientifica.

Un percorso che inizia nel 2013 con una riflessione sui social media e l’impatto sulle nostre identità e che ha portato a creare il primo decalogo contro le fake news, un progetto molto apprezzato dalle istituzioni e che ha ottenuto l’endorsement dalla Presidenza della Camera dei Deputati.

Tra questi frutti vi sono i fumetti realizzati dai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno aderito al concorso Bufale in rete, promosso da IBSA Foundation e Istituto Pasteur Italia, con i quali gli studenti hanno illustrato e smascherato alcune bufale scientifiche. I fumetti saranno esposti presso la Galleria San Fedele per tutta la durata dell’evento, fino al 20 gennaio.

Con questo concorso, i ragazzi hanno dimostrato di saper ben rappresentare l’importanza di fare e ricevere informazione scientifica di qualità, adottando al tempo stesso un linguaggio creativo e divertente come quello del fumetto

La Fondazione ha ricevuto circa 150 lavori (per la prima edizione, mentre la seconda è ancora in svolgimento) che sono stati esaminati da una giuria composta da IBSA Foundation, Istituto Pasteur Italia, Scuola Romana dei Fumetti e Carocci editore, partners dell’iniziativa.

Oltre alla mostra, fino al 20 gennaio si alterneranno incontri di approfondimento e workshops, nei quali la Fondazione ha chiamato influencers, rappresentanti del mondo della scuola e in primis i ragazzi, che saranno invitati ad esprimere, attraverso la loro creatività, il loro modo di vedere la scienza e la corretta informazione scientifica. La manifestazione ha luogo presso la centralissima Galleria San fedele di Milano, via Hoepli3.