Da e-cig a cerotti, smettere di fumare tra bufale e verità

Da e-cig a cerotti, smettere di fumare tra bufale e verità

L'agenzia regolatoria Usa interviene per fare chiarezza


   Qual è il modo migliore per smettere di fumare? C'è chi pensa che sia smettere all'improvviso, chi ritiene che i farmaci siano tutti uguali o che le e-cig siano un metodo approvato per farlo. Per fare un po' di chiarezza interviene la Food and drug administration (Fda) americana, che sul suo sito distingue tra fake news e verità.
    La prima falsità è che il modo migliore per liberarsi del fumo sia farlo tutto d'un botto. In realtà, precisa l'agenzia Usa, "tanti fumatori hanno provato così, ma senza successo. La buona notizia è che esistono tanti modi per farlo", come la terapia sostitutiva della nicotina o alcuni farmaci prescritti dal medico. Altra falsità è che tutti i farmaci per smettere siano uguali. Ne esistono di tre tipi, approvati dall'Fda: le terapie sostitutive della nicotina, il bupropione e la vareniclina. Le terapie sostitutive della nicotina sono disponibili in 5 diversi formati: inalatori, spray nasali, cerotti, gomme e pastiglie, che hanno effetti diversi sul corpo e sono differenti per uso e durata. E' invece vero che le sigarette elettroniche non siano un metodo approvato per aiutare a smettere di fumare, perché in realtà possono esporre i fumatori ad alcune delle stesse sostanze tossiche presenti nel fumo di sigaretta. Altra verità è che la nicotina non è la prima causa di cancro per i prodotti del tabacco. Nel fumo di sigarette infatti sono presenti oltre 7mila sostanze chimiche, di cui più di 70 cancerogene, tra cui benzene e arsenico. E' invece falso che usare più di una terapia sostitutiva della nicotina insieme sia pericoloso: due prodotti diversi possono essere usati insieme con sicurezza, come il cerotto e le gomme da masticare o l'inalatore. Nel caso di donne incinte, adolescenti e chi ha gravi problemi di salute, come malattie cardiache o ulcere allo stomaco, è meglio chiedere consiglio al medico prima. Infine, è vero che se si è provata la terapia sostitutiva della nicotina in passato senza successo, ha senso provarci di nuovo. 
   

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