Influenza: Rezza (Iss), siamo nel picco e supereremo i 7 milioni

Influenza: Rezza (Iss), siamo nel picco e supereremo i 7 milioni

Icardi (Siti), quest'anno 3-5% di vaccinati in più


"L'andamento dei contagi influenzali è ritardato rispetto all'anno scorso e probabilmente non arriveremo a 8 milioni di casi registrati nel 2018-19, ma oltre i 7 sicuramente sì. Ci aspettavamo qualcosa di meno, si tratta di un'attività abbastanza alta, per il terzo anno consecutivo". A spiegarlo all'ANSA è Gianni Rezza, a capo del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di sanità (Iss), a margine del convegno Flu Summit 2020, organizzato da Sanofi Pasteur a Roma. Come tutti gli anni, la categoria dei bimbi di 3-4 anni è la più colpita ma è molto elevata anche a 5-14 anni. "Tra gli anziani - precisa - ci sono invece meno contagi, perché sicuramente godono di un 'effetto vaccino', visto che hanno coperture vaccinali intorno al 53%, ancora basse ma comunque molto più alte rispetto al resto della popolazione, in cui la media è del 15%".

Influenza: Icardi(Siti), quest'anno 3-5% di vaccinati in più
Stime in base alle dosi di vaccino consegnate alle Asl
"I dati definitivi delle coperture vaccinali di quest'anno saranno disponibili ad aprile ma abbiamo già alcuni indicatori, come le dosi di vaccino consegnate alle Asl, in base ai quali emergerebbe un aumento del 3-5% dei vaccinati, soprattutto tra gli anziani". A spiegarlo all'ANSA è Giancarlo Icardi, coordinatore Area Vaccini della Società italiana di igiene (Siti), a margine del Flu Summit 2020, organizzato a Roma da Sanofi Pasteur.

Nei primi anni 2000, spiega Icardi, "avevamo coperture del 65% tra gli over 65enni, poi una serie di fake news ha allontanato la popolazione target e oggi viaggiamo intorno a coperture del 50%. Ma con molta differenza regionale: si va dal 35% della provincia autonoma di Bolzano al 65% di regioni come l'Umbria". Per migliorarle, fondamentale è la programmazione. Ad esempio, prosegue "per gli operatori sanitari, sapendo che c'era scarsa adesione e conoscenza, si è intervenuti con campagne ad hoc che hanno fatto fare un balzo in avanti: si passati dal 15% di vaccinati del 2016-17 al 33% del 2017-18, un numero ancora basso ma è comunque un raddoppio".

Molto conta l'alleanza tra esperti di discipline diverse, "come quella che ha portato alla stesura di un documento di consensus volto a promuovere le vaccinazioni nei pazienti con diabete". Un esempio virtuoso in questo senso è anche il Calendario per la vita, che vede riunite 4 società scientifiche, (ovvero Siti, Società di pediatria, Federazione medici pediatri e Federazione medici di medicina generale), "che partecipano alla stesura di un calendario vaccinale ideale in base alle diverse età della vita".(ANSA).

Coronavirus: Rezza(Iss),speriamo Europa adotti nostre misure
Giovedì 13 a Bruxelles vertice dei ministri della Salute Ue
 
Le misure prese in Italia per evitare la circolazione del Covid-2019 "sono le più draconiane e forti del resto d'Europa, il punto è che purtroppo non sono condivise a livello Europeo". Domani ci sarà un incontro dei ministri della Salute dell'Ue e "si spera che siano adottate le stesse precauzioni prese da noi". A spiegarlo all'ANSA, alla vigilia del vertice di Bruxelles, è Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di sanità (Iss), a margine del convegno Flu Summit 2020, organizzato a Roma da Sanofi Pasteur.

Quanto al paragone tra coronavirus e terrorismo fatto dal direttore dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, precisa: "è normale che un'epidemia potenzialmente pandemica susciti ansia nella popolazione, così come possono suscitarla gli attacchi terroristici. Ciò non significa che si debba cadere nell'allarmismo". Questa infezione "circola più rapidamente della Sars, ma è meno grave. Purtroppo, a differenza dell'influenza, non abbiamo un vaccino per proteggere i più fragili". 

 

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