Sabato giornata mal di testa,emicrania per 6 milioni persone

Sabato giornata mal di testa,emicrania per 6 milioni persone

Fino 15 maggio dirette Facebook con gli esperti per fugare dubbi


 Il mal di testa è una patologia dolorosa e disabilitante. In particolare, l'emicrania, che colpisce solo in Italia circa 6 milioni di persone, è stata identificata dall'Oms come la malattia che causa maggiore disabilità tra 20 e 50 anni, quando si è più produttivi. Al mal di testa e' dedicata una giornata nazionale, la dodicesima, sabato 9 maggio, per la quale quest'anno a causa dell'emergenza Covid-19, le tre Società scientifiche di riferimento, Sin (Società Italiana di Neurologia), Anircef (Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee) e Sisc (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee) si mettono a disposizione attraverso una campagna di sensibilizzazione e informazione sui social.
    Dal 9 al 15 maggio sulla pagina Facebook Giornata Nazionale del Mal di Testa si potrà partecipare alle dirette che vedranno gli esperti fare chiarezza e rispondere sui principali quesiti, dalla gestione dell'emicrania al tempo del Coronavirus ai fattori scatenanti da evitare in quarantena, dalla cefalea nel bambino fino alle nuove opportunità terapeutiche come gli anticorpi monoclonali. Si stima che la cefalea, spesso chiamata mal di testa, colpisca 1 persona su 2 con episodi almeno una volta l'anno e il rapporto aumenta fino a 3 persone su 4 tra i 18 e i 65 anni. Ne è colpito oltre il 40% dei ragazzi, mentre 10 bambini su 100 soffrono di emicrania, una forma di cefalea primaria. "In Italia - evidenzia il professor Gioacchino Tedeschi, presidente Sin - l'emicrania colpisce il 12% della popolazione. Numeri che non ci hanno fatto desistere dal voler cercare di colmare il bisogno di informazione legato a questa patologia per la quale una diagnosi precoce può davvero impattare positivamente sull'evoluzione".
    Ancora oggi, gli esperti lamentano che purtroppo non si è ancora compreso fino in fondo, a livello istituzionale, l'impatto sulla qualità di vita delle patologie cefaliche. "E' in fase avanzata - aggiunge il professor Elio Clemente Agostoni, presidente Anircef - la realizzazione di progetti di legge per far sì che le forme più gravi di mal di testa vengano inserite tra le 'patologie sociali' e ai pazienti vengano riconosciuti diritti finora negati".(ANSA).
   

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