App utili a migliorare la salute orale, anche dei giovanissimi

App utili a migliorare la salute orale, anche dei giovanissimi

Crea (SIdP), insegnano ad usare meglio lo spazzolino da denti


Le app che aiutano a utilizzare in modo corretto lo spazzolino da denti migliorano la salute orale di bambini e adulti. Insegnano, infatti, a svolgere in modo corretto un gesto quotidiano che spesso diamo per scontato. A spiegarlo è Alessandro Crea, segretario della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), che sottolinea come possano "essere utili a maggior in un periodo come questo, in cui, a causa dell'epidemia di Covid-19, è necessario ridurre le visite di controllo nello studio del dentista".

Le prime app di questo tipo hanno circa 5 anni e la loro diffusione è andata crescendo nel tempo. Oggi ne esistono di diversi tipi e tutte sono basate su un meccanismo simile: scandiscono i tempi del corretto spazzolamento, indicando ogni 30 secondi in quale settore della bocca va spostato lo spazzolino elettrico. Inoltre, valutano la pressione della mano sullo spazzolino, avvertendo nel caso in cui se ne stia facendo troppa. "Spesso - spiega l'esperto - sopravvalutiamo le nostre capacità di lavarci denti e in molti casi accade di non applicare in modo esatto anche un'azione consueta e apparentemente banale come quella dello spazzolamento. Qualsiasi cosa aiuti a fare meglio quello che non si fa con la giusta accuratezza è utile, soprattutto se consideriamo che circa 23 milioni di italiani soffrono di gengive sanguinanti, la cui causa è spesso la persistenza di placca dentale non rimossa, e che le carie sono molto diffuse anche tra i più piccoli".

Diversi gli studi che hanno valutato l'efficacia di queste app, uno degli ultimi è apparso nel 2019 sul British Dental Journal, rivista del gruppo Nature. I ricercatori hanno diviso in due gruppi 108 partecipanti, un gruppo ha utilizzato per 4 settimaneuno spazzolino elettrico collegato alla app e l'altro haproseguito con l'igiene normale 2 volte al giorno. I risultati mostrano che in chi utilizzava l'app la placca era stata ridotta del 70% a fronte del 30% del gruppo di controllo.
   

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