Influenza: lo scorso anno vaccinati il 16,8% italiani, +1%

Tra anziani coperture salgono al 54,6% ma ancora troppo indietro


(ANSA) - ROMA, 11 SET - Sono aumentati dell'1%, solo lo scorso anno, gli italiani che hanno scelto di vaccinarsi contro l'influenza. Nella popolazione generale, le coperture passano, infatti, dal 15,8% della stagione 2018-19 al 16,8% dell'ultima stagione. Negli anziani, soprattutto, si osserva a partire dalla stagione 2015/16, un costante aumento della copertura, che si attesta ora al 54,6%. A indicarlo sono i dati sulla vaccinazione antinfluenzale della stagione 2019/2020, pubblicati sul sito del Ministro della Salute.
    Coperture in miglioramento ma ancora ben lontane dal necessario. Per ridurre le complicanze e mortalità per influenza l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale indicano il 75% di vaccinati tra gli over 65 come obiettivo minimo e il 95% come quello ottimale.
    In questa particolare situazione epidemiologica di circolazione di Sars-Cov-2, inoltre, precisa il Ministero, "è importante che soprattutto le persone anziane e quelle ad alto rischio di tutte le età, si vaccinino non potendo escludersi una co-circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2 nella prossima stagione influenzale 2020-2021. La vaccinazione antinfluenzale, infatti, permette di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e influenza, di limitare le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e, dunque, di ridurre gli accessi al pronto soccorso". Nella campagna 2020-2021, che, come raccomandato dal Ministero, verrà anticipata a inizio ottobre, la vaccinazione potrà essere offerta gratuitamente anche nella fascia di età 60-64 anni.
    Inoltre, è fortemente raccomandata agli operatori sanitari e socio-sanitari, che operano a contatto con i pazienti e gli anziani, "nella prospettiva di una iniziativa legislativa che la renda obbligatoria". (ANSA).
   

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