La saggezza difende dalla solitudine, studio Italia-Usa

La saggezza difende dalla solitudine, studio Italia-Usa

Meno soli i 'saggi' e al riparo da cruciale fattore di rischio


(ANSA) - ROMA, 01 OTT - Serve saggezza contro la solitudine.
    È emerso da un lavoro condotto tra Sapienza Università di Roma e Università di San Diego in collaborazione con la Great Health Science (rete di ricerca internazionale con una sede in Italia) e coordinato per l'Italia da Salvatore di Somma, docente di Medicina Interna a La Sapienza. Pubblicato sulla rivista Aging and Mental Health, lo studio è stato svolto nell'ambito del progetto di ricerca Ciao (Cilento Initiative Aging Outcome) che si propone di studiare i segreti del vivere a lungo e in buona salute, spiega di Somma all'ANSA.
    Gli esperti hanno coinvolto 4 gruppi di individui di San Diego e del Cilento, due di età compresa tra 50 e 65 anni, gli altri ultra-90enni e usato due scale di 'misurazione' per solitudine e saggezza, la UCLA Loneliness Scale e la San Diego Wisdom Scale, basate su questionari standardizzati per avere una stima il più possibile oggettiva dei due fattori.
    "Abbiamo tradotto in italiano le scale - spiega Di Somma - in modo da avere lo stesso parametro di misura sia per il campione italiano sia per quello Usa. È notevole aver trovato risultati simili nei due campioni, che vivono e sono immersi in due culture marcatamente differenti, una regione rurale del Sud Italia e una urbana/suburbana in Usa, diverse dal punto di vista linguistico, storico, socioeconomico e di istruzione - continua.
    In sostanza abbiamo validato l'uso delle due scale per future applicazioni", rileva l'esperto.
    La saggezza si compone e si misura con tutta una serie di parametri come una bassa reattività alle situazioni, il saper accettare le avversità, un buon autocontrollo, essere molto riflessivi, empatici, tenere gli altri in considerazione, saper dare dei consigli. È emerso che più una persona risulta saggia sulla scala usata, minore è il suo livello di solitudine. In futuro si potrebbero mettere in campo interventi per 'allenare' la saggezza o almeno alcuni aspetti di essa (come empatia e comprensione degli altri) per combattere la solitudine, che è ormai considerata uno dei principali fattori di rischio per la salute di persone di mezza età e degli anziani. (ANSA).
   

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