Locatelli, 25 trombosi su 20mln vaccini. Covid più pericoloso

Locatelli, 25 trombosi su 20mln vaccini. Covid più pericoloso

Rezza, incidenza alta, frenare campagna vaccini è rischioso


Venticinque casi trombotici su 20 milioni di vaccini. Sono questi in sintesi i numeri registrati in seguito alla vaccinazione su larga scala annunciati dal presidente del Css Franco Locatelli nella conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute in seguito al pronunciamento dell'Ema sul vaccino AstraZeneca. Cifre ridicole rispetto ai morti per il Covid e che, secondo il direttore Generale della Prevenzione del ministero Gianni Rezza, rendono 'estremamente rischioso' frenare la campagna.

"Abbiamo valorizzato il principio della massima precauzione - ha detto Locatelli - arrivando alla sospensione temporanea del vaccino di AstraZeneca. E' stato valutato che su 20 mln di persone vaccinate in Ue e Gb non ci sono evidenze che il vaccino AstraZeneca, che copre al 100% per forme gravi, incrementi il rischio di complicanze tromboemboliche. In tutto ci sono 25 casi trombotici su 20 mln di vaccinati e non è dimostrabile un nesso di causalità e ricordiamo che l'infezione Covid è assai più pericolosa anche per questo tipo di infezioni".

"La revoca della sospensione - ha aggiunto Rezza - è un grande sollievo perchè dobbiamo dare accelerazione forte alla campagna vaccinale. A fronte dei rarissimi eventi avversi dobbiamo invece considerare che abbiamo ora incidenza elevata di Covid nel Paese con 150 casi per 100mila abitanti. Rinunciare ora ad una forte campagna vaccinale sarebbe estremamente rischioso".  "Eravamo a 200mila vaccinazioni al giorno - ha aggiunto - e abbiamo avuto purtroppo una battuta d'arresto. Sappiamo che dobbiamo raddoppiare questo ritmo. La campagna di vaccinazione può ora entrare nel vivo anche perchè a metà aprile un nuovo quarto vaccino si renderà disponibile".

 

Magrini, non usare farmaci preventivi come aspirina o eparina

Rassicurazioni anche sul fronte farmaci preventivi antitrobo e l'uso dell apillola. "Aifa - ha sottolineato il direttore Aifa Nicola Magrini - esprimerà nei prossimi giorni un documento ufficiale contro un uso preventivo o profilattico di farmaci come aspirina, tachipirina o eparina, antinfiammatoria. Non c'è motivo di usare farmaci preventivi o dopo la vaccinazione perchè non c'è alcun nesso dimostrato. Non ci sono indicazioni neanche per donne che usano la piollola. I vaccinati siano tranquilli e sicuri e solo se ci sono sintomi si rivolgano al medico". E poi ha aggiunto: "Ema ed Aifa andranno a una esplicita raccomandazione di non avere preoccupazioni rispetto all'uso della pillola in relazione alla vaccinazione con AstraZeneca".

 

Studi su bimbi, in Italia10 morti Covid

 "Non vedo alcun motivo per riconsiderare gli studi per la valutazione dei vaccini anche in età pediatrica. Infatti, a fronte di 25 casi di trombosi rara su 20 mln di vaccinati, va ricordato che in Italia purtroppo una decina di bambini ha perso la vita proprio Covid-19".

 

 

   

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