Covid: esperti, mal di collo? Possibile legame con tiroidite

Covid: esperti, mal di collo? Possibile legame con tiroidite

Endocrinologi,studi mostrano link,sentire medico in caso sintomi


(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Malessere, febbre, fastidio e dolore nella parte anteriore del collo, che aumenta ingoiando e masticando. E in alcuni casi anche male all'orecchio, tachicardia, sudorazione, ansia e tremori. Questi sono i sintomi a cui i pazienti positivi al Sars-CoV-2 dovrebbero fare attenzione. È l'avvertimento lanciato dagli esperti dell'Associazione Medici Endocrinologi (Ame-Ets), che in questi casi consigliano di rivolgersi al medico per individuare l'eventuale presenza di una tiroidite subacuta legata all'infezione. "Recenti pubblicazioni scientifiche hanno mostrato una correlazione tra Covid-19 e malattie della tiroide", riferisce Franco Grimaldi, presidente dell'Ame-Ets.
    "In particolare, uno studio italiano ha descritto il primo caso di tiroidite subacuta in una donna con Sars-CoV-2. La tiroidite subacuta - spiega - è un'infiammazione della tiroide, che si manifesta in concomitanza di un'infezione virale delle prime vie respiratorie. I virus più frequentemente responsabili sono il virus dell'influenza, gli Adenovirus e il virus della parotite".
    E' possibile, quindi, che anche il coronavirus possa causarlo, anche "se finora sono stati solo casi isolati". Il sintomo più caratteristico riguarda il dolore al collo, "spesso è localizzato, che aumenta con la palpazione e può irradiarsi verso la mandibola o l'orecchio", specifica Grimaldi. Sembra tuttavia, prosegue, che "siano forme più lievi rispetto alle altre forme di tiroidite subacuta ed evolve nell'arco di alcuni mesi. Il trattamento prevede anti-infiammatori (cortisonici o non). Nella maggior parte dei casi la fase iniziale di ipertiroidismo viene seguita dopo poche settimane da un leggero ipotiroidismo, che generalmente scompare spontaneamente". In presenza di sintomi, conclude l'esperto, è bene fare attenzione senza allarmarsi e rivolgersi al medico per essere valutati e trattati se necessario". (ANSA).
   

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