AstraZeneca, la nostra terza dose neutralizza Omicron

AstraZeneca, la nostra terza dose neutralizza Omicron

'Significativo aumento di anticorpi'


 La casa farmaceutica britannica AstraZeneca afferma che una terza dose del vaccino di sua produzione contro il covid-19 alza "significativamente" il livello di anticorpi contro Omicron, stando ad uno studio condotto in laboratorio. "La terza dose di richiamo del vaccino ha neutralizzato la variante Omicron a livelli simili a quelli emersi per la seconda dose contro la variante Delta", fa sapere AstraZeneca in una nota.

IL QUINTO VACCINO Intanto sono arrivati a 5 i vaccini contro il Covid con il via libera di Aifa a quello di Novavax per gli over 18 con un ciclo vaccinale primario di due dosi a distanza di tre settimane l'una dall'altra. "I dati disponibili, rileva la CTS di Aifa, sul vaccino Nuvaxovid - spiega Aifa - hanno mostrato una efficacia di circa il 90% nel prevenire la malattia COVID-19 sintomatica anche nella popolazione di età superiore ai 64 anni. Il profilo di sicurezza si è dimostrato positivo, con reazioni avverse prevalentemente di tipo locale". Intanto per fronteggiare l'avanzata di Omicron si prospetta anche l'ok all'anticipo della terza dose da 5 a 4 mesi e si inizia a discutere sulla necessità di somministrare la dose booster anche agli under 18. Questo il quadro alla vigilia della cabina di regia di domani sul fronte cure e terapie.

NEGLI USA LA PILLOLA ANTO COVID E dagli Usa l'annuncio che la Food and Drug Administration americana ha dato il via libera alla pillola per il Covid di Pfizer, che diventa così il primo farmaco da poter assumere a casa contro il virus. In particolare il nuovo vaccino Novavax, dice il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù è "un'ulteriore arma potente" per combattere il Covid, prodotto con una diversa tecnologia, con un vantaggio "rispetto ai vaccini mRna" dal momento che non ha bisogno della catena del freddo. "Sarà distribuito in un miliardo e mezzo di dosi, con il sistema Covax, nei Paesi in via di sviluppo, cosa importante" perché "c'è una necessità planetaria di vaccini" e "il virus si replica soprattutto in paesi senza protezioni", spiega Palù.

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