Patologie infiammatorie croniche: scoperte due nuove molecole per contrastarle


Un gruppo di ricercatori greci e ciprioti ha scoperto due molecole potenzialmente utili nel trattamento delle patologie infiammatorie croniche.

Lo studio, pubblicato su PLOS Computational Biology, si è basato su un metodo di screening farmacologico di nuova concezione.

Il metodo ha permesso di isolare le due molecole, T23 e T8, e scoprirne la funzione inibitoria nei confronti della proteina TNF (acronimo di tumor necrosis factor), la quale gioca un ruolo importante nell’infiammazione in numerose patologie come l’artrite reumatoide, la malattia di Crohn, la psoriasi e la sclerosi multipla.

Gli inibitori di questa proteina non sono sempre efficaci, e il loro effetto tende a diminuire nel tempo.

Nel tentativo di trovare inibitori TNF superiori, i ricercatori hanno sviluppato una nuova piattaforma informatica di screening farmacologico. Tale piattaforma comprende le proprietà molecolari in comune fra TNF e una seconda proteina, RANKL, entrambe coinvolte nelle infiammazioni croniche.

Lo strumento ha permesso ai ricercatori di studiare quasi 15000 molecole, e osservarne le interazioni con le due proteine in questione, allo scopo di valutare la loro efficacia nel bloccare le interazioni fra proteine che portano alla loro attivazione.

I ricercatori hanno poi testato concretamente in laboratorio nove fra le molecole più promettenti, facendo emergere T23 e T8 come inibitori TNF particolarmente forti.

Le due molecole si legano a entrambe le proteine, impedendone l’attivazione con pochi effetti tossici potenziali.

Le ricerche future sapranno dire se le due molecole potranno essere ottimizzate e diventare una terapia applicabile.

Nel frattempo, il nuovo metodo di screening potrà tornare utile per scoprire altri inibitori TNF, e con le dovute modifiche, per scoprire altri farmaci utili contro altre patologie.