Tumore del colon retto, testato con successo un nuovo metodo per la diagnosi precoce


Un gruppo di ricercatori giapponesi ha ideato un nuovo metodo per diagnosticare il tumore colon-rettale ai primi stadi di sviluppo.

Il test, frutto di una collaborazione fra la Shimadzu Corporation, la facoltà di medicina dell’Università di Kobe e il National Cancer Center giapponese, si basa sull’analisi dei metaboliti nel sangue.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica statunitense Oncotarget.

I ricercatori della Kobe University avevano ideato un metodo simile già nel 2012: il gruppo aveva analizzato campioni di siero sanguigno di persone sane e di pazienti affetti da tumore colon-rettale, e aveva identificato con successo quattro metaboliti utilizzabili come marker per la diagnosi.

Il test elaborato sulla base di questa scoperta, tuttavia, non si è poi mostrato sufficientemente sensibile e specifico come metodo di screening.

Basandosi su questi risultati, il gruppo di ricercatori ha elaborato un approccio analitico che ha permesso loro di misurare in maniera molto più accurata i metaboliti nel plasma sanguigno.

Seguendo questo approccio, gli scienziati hanno sviluppato un metodo di screening attraverso l’analisi di circa seicento campioni provenienti dai database del National Cancer Center.

Analizzando i risultati relativi ai metaboliti contenuti nel plasma di persone sane e di pazienti affetti da tumore del colon-retto, sono stati scoperti otto nuovi indicatori per la diagnosi della patologia.

Il modello diagnostico predittivo elaborato sulla base di questi indicatori si è dimostrato efficace in termini di sensibilità e specificità nel 96% dei casi, persino negli stadi più precoci della patologia.