Al via la campagna degli oculisti italiani: “La vista ti salva la vita”


Il dono della vista è così straordinario da poter essere allineato come importanza e qualità della vita alla cura contro i tumori.

La vista è indispensabile e ci rendiamo conto di questo valore imprescindibile solo quando la luce si è spenta. E rimaniamo sorpresi, increduli, non avevamo percezione che tutto ciò fosse possibile o potesse avvenire.

Tra otto anni negli Stati Uniti d’America, nonostante l’applicazione delle cure e delle tecnologie migliori, vi sarà un aumento dell’80% delle persone ipovedenti o cieche.

Ogni anno, gli oculisti italiani salvano la vista e, con essa, la vita a oltre un milione di persone: 557.000 sono stati gli interventi di chirurgia della cataratta, ottenendo una percentuale di risultati eccellenti nel 97% degli operati.

Quarant’anni fa la percentuale di gravi complicazioni legate a questa chirurgia era dell’80%. Nonostante questi numeri di straordinario impatto, efficacia e sicurezza, che non trovano riscontro in nessun altra specialità della medicina, l’oculistica assorbe attualmente solo l’1 per cento della spesa sanitaria pubblica italiana.

E questo si traduce, inevitabilmente, nell’impossibilità di fornire ai cittadini le nuove tecnologie e i farmaci innovativi cosicché oggi gli italiani non dispongono delle migliori cure oculistiche come quelle a disposizione dei cittadini di Francia , Germania, Giappone e Stati Uniti.

È per questo motivo che la Società Oftalmologica Italiana (SOI) tramite la Fondazione Insieme per la Vista Onlus ha patrocinato la campagna d’informazione “La vista ti salva la vita” che si propone di sensibilizzare ed informare i cittadini italiani sul reale e fondamentale valore del poter veder bene.

La campagna avrà numerose iniziative che saranno visibili a partire dalla seconda settimana di maggio quali uno spot televisivo, un sito internet, una divulgazione tramite social network (#lavistatisalvalavita#) e una capillare informazione sulla stampa quotidiana e periodica insieme ad altre iniziative in fiere e saloni nazionali.

Lo spot televisivo avrà come testimonial d’eccezione il cantante Albano Carrisi. In più altri spazi all’interno di trasmissioni televisive e radiofoniche e sui principali quotidiani nazionali, il sito internet (www.lavistatisalvalavita.com) appositamente dedicato e tutte le altre iniziative previste hanno lo scopo di creare una cultura specifica per il grande pubblico su quanto è importante salvaguardare la propria vista con l’attività di prevenzione e di cura effettuata dai 7000 medici oculisti italiani.

E che per fare questo è necessario risolvere i principali problemi: cancellare i vincoli della burocrazia, introdurre una gestione competente e dedicare maggiori risorse a sostegno dell’oculistica.

Anche in situazioni di grave crisi non si può non tenere conto dello straordinario progresso della medicina.

Per capire l’importanza di questa battaglia è sufficiente ripercorrere gli ultimi 40 anni di storia dell’Oculistica, anni in cui si sono verificati progressi incredibili. Negli anni settanta le operazioni di chirurgia oculistica erano riservate alle persone che erano prossime a perdere la vista, perché le complicanze si verificavano nell’80 per cento dei casi.

Oggi sono ridotte a pochi punti percentuali. A fare da volano di questo progresso esponenziale è stato lo sviluppo tecnologico e farmaceutico che ha trovato un terreno estremamente fertile nel promuovere una vera e propria rivoluzione in campo oftalmologico.

La cataratta: un paradosso italiano

Il paziente che si rivolge oggi a un centro oculistico pubblico che fa parte del Sistema Sanitario Nazionale per un intervento di cataratta riceve oggi cure adeguate rispetto a un modello chirurgico messo a punto alla fine degli anni 90 del secolo scorso.

Per questo motivo il valore economico rimborsato dal SSN alla struttura che eroga l’intervento si è progressivamente ridotto fino al ridicolo importo di 735 euro. In questo modo, oggi, l’intervento chirurgico maggiormente eseguito sull’uomo (in Italia nel 2016 sono stati eseguiti 557.000 interventi di cataratta e sono nati “solo” 480.000 bambini) viene rimborsato quanto il costo di un paio di occhiali da sole firmati da una delle Maison che fanno grande la moda italiana nel mondo.

In Germania lo stesso intervento con utilizzo di tecnologie avanzate viene valorizzato 3000 euro. Con l’attuale rimborso di 735 euro non è possibile applicare le nuove tecnologie nell’organizzazione dedicata alla valutazione e studio dei parametri dell’occhio, per individuare la strategia chirurgica migliore che oggi deve essere personalizzata come un abito di sartoria.

Ogni singola persona deve poter usufruire di un cristallino artificiale costruito su misura che si adatta perfettamente alle caratteristiche e allo stato di salute dei propri occhi. Anche l’utilizzo del Femtolaser non può essere adottato pur se capace di ridurre notevolmente la residua percentuale di complicazioni capaci di penalizzare il risultato finale.

In questo contesto così complicato, risulta sorprendente veder collocata burocraticamente la chirurgia della cataratta tra gli interventi così detti a bassa complessità. Che non vuol dire essere collocati tra gli interventi di facile esecuzione ma tra quelli che non necessitando di particolari tecnologie possono essere eseguiti con pochi denari. SOI ritiene che tale collocazione sia solo il frutto di un abbaglio burocratico sostenuto da funzionari poco competenti.

Rileva con amarezza che tale collocazione errata sia da considerarsi responsabile di tutte le negatività che hanno colpito la chirurgia della cataratta con grave penalizzazione subita da milioni di pazienti. SOI si mette a disposizione quale interlocutore tecnico scientifico per superare una criticità che deve essere rimossa al più presto.

L’arduo cammino delle terapia intravitreali

Un’altra grande sfida per l’oculistica moderna è la diagnosi e la cura delle maculopatie, le malattie che colpiscono la parte più nobile e delicata della retina e che mettono una persona su tre nella condizione di non poter più leggere un estratto conto bancario dopo i 75 anni. Il numero di pazienti affetti da questa patologia è esploso recentemente per effetto dell’invecchiamento della popolazione e dei numeri incredibili riguardanti i pazienti diabetici. Questa è una vera emergenza sociale.

Dal 2007 si sono rese disponibili cure efficaci utilizzando i farmaci antiVEGF. Nonostante questo, oggi 100.000 persone hanno un accesso inadeguato alle cure. Dati delle Regioni meglio organizzate evidenziano che a differenza di una corretta terapia basata il primo anno sulla somministrazione di sette dosi del farmaco per iniezione intravitreale, ne vengono erogate solo tre. I dati riferiti al numero di terapie attuate in Italia evidenziano un sottodimensionamento del 50% rispetto a Paesi come Francia e Germania.

Anche in questo caso, vi è una vicenda burocratica poco comprensibile legata al fatto che la somministrazione di queste terapie è ristretta a soli pochi ospedali e pochi medici oculisti (non più di 200, rispetto ai 7000 medici oculisti italiani in grado di curare perfettamente tutti i pazienti) contrariamente a quanto indicato e attuato in tutto il mondo.

Per superare questa situazione di grave criticità SOI ha richiesto il sostegno e l’intervento congiunto del Ministero della Salute e di AIFA. SOI e Fondazione Insieme per la Vista augurano a chi ha la responsabilità e la possibilità di superare questo impasse che dura ormai da diversi anni, di attivare risoluzioni capaci di sostenere le esigenze e i diritti dei pazienti affetti da maculopatia.

Il bene più prezioso: la vista

La Società Oftalmologica Italiana, insieme alla Fondazione Insieme per la Vista Onlus si adopera perché la situazione possa migliorare, utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione per promuovere un’operazione culturale che ridia alla salute degli occhi la giusta considerazione proporzionata alla gravità della sua perdita.

In questo modo SOI agisce affinché le scelte di politica sanitaria risultino adeguate ed efficaci in termini di distribuzione delle risorse: oggi un banale errore burocratico di valutazione penalizza oltre ogni logica l’oculistica e l’accesso alle sue rivoluzionarie cure e terapie. È un problema che riguarda ognuno di noi: la cataratta e la maculopatia senile sono condizioni che si manifestano solo con l’avanzare dell’età e colpiscono tutti.

E il numero delle persone con gravi problemi di vista, al contrario di quello che si crede, è destinato ad aumentare in modo drammatico: negli Stati Uniti, è stato calcolato che nei prossimi otto anni, gli ipovedenti e i ciechi aumenteranno dell’80 per cento.

Nella nostra Società, perdere la vista è un’eventualità non considerata. E quando capita, le persone avanti negli anni, con mille acciacchi e problemi, scarso spirito di adattamento e poca flessibilità , non vedono altra alternativa che spegnersi rapidamente e progressivamente. Noi vogliamo affermarlo con forza: la vista ti salva la vita!

Le migliori cure traggono grande vantaggio da un’efficace prevenzione. E’ sempre stato e sempre sarà così. Anche se costa un po’ di più: lo sappiamo tutti ma è più semplice far finta di niente.

Fondazione Insieme per la Vista e SOI chiedono ai cittadini di sostenere con forza la campagna “La vista ti salva la vita” a tutela della possibilità di vedere un patrimonio comune di tutti. Invitano a visitare il sito web www.lavistatisalvalavita.com per manifestare la propria adesione.

Solo raggiungendo una massa critica di consensi sarà possibile facilitare l’accesso alle cure migliori per ognuno di noi.