Tumori del sangue: nuova possibile cura da un farmaco contro l’artrite


I pazienti affetti da tumori del sangue potrebbero presto beneficiare di un nuovo trattamento: dall’Università di Sheffield (Regno Unito) arriva infatti una nuova scoperta relativa a un farmaco contro l’artrite il cui meccanismo di azione inibisce lo sviluppo della policitemia vera. La scoperta è stata pubblicata su Haematologica, rivista scientifica legata all’Associazione europea di Ematologia.

La policitemia vera causa una sovrapproduzione di globuli rossi e si manifesta tramite prurito, cefalea, perdita di peso, affaticamento e sudorazione notturna. Non esistono trattamenti in grado di rallentarne la progressione o di alleviarne in maniera rilevante i sintomi. Il metotrexato, farmaco considerato essenziale dall’Oms e usato principalmente per curare l’artrite, sarebbe in grado di inibire un meccanismo molecolare che altrimenti scatenerebbe la malattia.

I primi test sono stati condotti su modello animale per osservare il comportamento delle molecole su questo meccanismo, che negli esseri umani è essenziale allo sviluppo di neoplasmi mieloproliferativi (termine ombrello per indicare i tumori sanguigni come la policitemia vera). Il metotrexato sopprime l’attivazione del meccanismo anche in presenza della mutazione genetica associata ai neoplasmi di questo tipo. Tali risultati, secondo i coordinatori della ricerca, sarebbero in linea con quanto emerso dagli studi condotti su colture cellulari.

Anche a basso dosaggio, il farmaco normalizza sia la conta dei globuli rossi, sia l’aumento di volume della milza tipicamente associata nei topi affetti dalla patologia. «Questi risultati forniscono una prospettiva di successo tangibile negli esseri umani», riferiscono gli scienziati, comprensibilmente fiduciosi.

Un aspetto positivo che i ricercatori sottolineano è l’accessibilità di questo farmaco: «Ha il potenziale per diventare un trattamento mirato entro un budget accessibile ai sistemi sanitari di tutto il mondo. Un aspetto, questo, che potrebbe dare benefici clinici e sanitari sostanziali, anche a livello economico».

Il metotrexato viene utilizzato da trentacinque anni per il trattamento di patologie infiammatorie come l’artrite reumatoide, la malattia di Crohn e la psoriasi. Non sono chiari i meccanismi d’azione precisi di questo farmaco su queste malattie, ma il profilo di sicurezza è ben documentato e riconosciuto. Il team conta di partire con il primo trial clinico entro l’inizio del prossimo anno.