Tumori, IA rileva lesioni sospette durante la colonscopia

Tumori, IA rileva lesioni sospette durante la colonscopia

Primo dispositivo approvato Fda, frutto ricerca italiana


(ANSA) - ROMA, 23 APR - È stato approvato dall'Fda, la Food and Drug Administration, il primo dispositivo di intelligenza artificiale, in grado di rilevare lesioni sospette durante la colonscopia, dietro il quale vi è uno studio italiano. GI Genius, questo il nome del dispositivo, è una nuova piattaforma di ausilio per l'endoscopia potenziata dall'Intelligenza Artificiale. E' presente in Italia in alcuni centri.
    L'approvazione è stata raggiunta grazie alla ricerca italiana coordinata da Humanitas nell'ambito dell'endoscopia del tumore al colon-retto, la terza forma più comune di neoplasia al mondo, con 1,8 milioni di nuovi casi nel 2018, e che solo in Italia nel 2020 ha registrato oltre 43.700 nuovi casi. Lo studio ha dimostrato l'impatto dell'AI nell'aumentare il tasso di rilevamento dell'adenoma nei pazienti, rendendo possibile la diagnosi precoce di tumori del colon retto. I dati evidenziano un aumento del 13% della precisione diagnostica. L'agenzia americana ha valutato la sicurezza e l'efficacia di GI Genius sulla base dello studio italiano, multicentrico, condotto su 700 pazienti sottoposti a colonscopia per lo screening o alla sorveglianza del cancro colonrettale. I partecipanti hanno effettuato colonscopia standard con il dispositivo AI o solamente colonscopia standard. "L'utilizzo dell'intelligenza artificiale applicata alla colonscopia tradizionale - evidenzia Alessandro Repici Direttore del Dipartimento di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Humanitas e coordinatore dello studio - è stato in grado di identificare adenomi o carcinomi confermati dagli esami di laboratorio con una precisione diagnostica aumentata del 13%". La disponibilità di un device in grado di migliorare l'accuratezza diagnostica è ancora più importante durante un momento di emergenza sanitaria come quello legato alla pandemia, nel quale la sospensione delle procedure non urgenti ha reso difficile soddisfare le numerose richieste di screening. (ANSA).
   

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