Chirurgo Aoui Padova, 'abbiamo montato la Vespucci in una bottiglia'

'Nel trapianto di fegato la mini invasività raggiunge la sua vetta più importante'


(V. 'A Padova trapianto di fegato con tecnica... delle 11:11) "Abbiamo eseguito il primo trapianto di fegato completamente robotico, sulla scorta di una esperienza a Modena di qualche tempo fa: l'innovazione messa a punto dalla mia equipe è quella di aver portato a termine con successo questo trapianto con un organo completamente protetto da una macchina da perfusione durante l'impianto". Lo afferma Umberto Cillo, direttore Uoc Chirurgia epatobiliopancreatica e dei Trapianti di fegato dell'Aoui di Padova.
    "La sfida enorme è quella di eseguire un intervento di altissima complessità com'è il trapianto di fegato attraverso dei piccoli fori nell'addome - aggiunge Cillo - oltre a questa mini invasività la nostra tecnica permette anche di proteggere l'organo durante tutte le fasi dell'impianto. È un po' come montare l'Amerigo Vespucci all'interno di una bottiglia e farlo nei minimi particolari, solo che qui, e non mi pare un particolare piccolo, abbiamo a che fare non con un modellino ma con la vita dei pazienti".
    Cillo sottolinea: "Io credo che la chirurgia italiana, almeno nei centri di altissima specialità, ha chiuso l'era di trasformazione dalla chirurgia aperta, cruenta, macroinvasiva, a quella verso la mini invasività, e lo fa raggiungendo appunto la sua vetta più importante che è il trapianto di fegato".
   

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