Continua a crescere l'uso delle
tecniche di procreazione assistita in Italia e nel 2023 sono
stati oltre 17mila i bambini nati con questi interventi. La
relazione al Parlamento sulla Pma 2025 che traccia il quadro
sull'attuazione della Legge 40 approvata nel 2004, registrando
un aumento delle coppie trattate (da 87.192 a 89.870), dei cicli
effettuati (da 109.755 a 112.804) e dei bambini nati (da 16.718
a 17.235). Diminuisce poi il numero di embrioni trasferiti in
utero e di conseguenza diminuiscono sia i parti gemellari sia i
trigemini, questi ultimi in linea con la media europea
nonostante una persistente variabilità fra i centri.
Diminuisce infine la percentuale di esiti negativi sulle
gravidanze monitorate per la fecondazione in vitro sia da
tecniche a fresco sia da tecniche con scongelamento.
Rimane elevata l'età media delle donne che si sottopongono alle
tecniche a fresco con gameti della coppia: 36,7 anni, valore più
elevato rispetto alla media europea pari a 35 anni. Le donne che
si sottopongono alla fecondazione in vitro con ovociti donati
hanno in media un'età pari a 41,8 anni; le donne che si
sottopongono alla stessa fecondazione in vitro, ma con seme
donato, hanno in media 34,5 anni. La principale indicazione per
i cicli effettuati con ovociti donati si conferma essere l'età
materna avanzata, testimoniando come questa tecnica sia
utilizzata soprattutto per infertilità fisiologica e non per
patologie specifiche.
Le diverse scelte terapeutiche adottate, in particolare il
"freeze-all", hanno determinato una flessione nelle percentuali
di gravidanze ottenute nell'applicazione dei cicli a fresco.
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