Si aggrava sempre più la
situazione economica e sociale a Cuba. Gli ospedali di tutto il
Paese hanno sospeso gli interventi chirurgici, mentre la
chiusura degli hotel turistici, i tagli ai trasporti e le
interruzioni di corrente hanno innescato una crisi energetica
senza precedenti.
Nei centri sanitari, il personale medico intervistato
dall'agenzia di stampa locale indipendente 14ymedio ha affermato
che antidolorifici, antipertensivi, antibiotici, fluidi per via
endovenosa, cateteri e garze non sono disponibili.
Allo stesso tempo, il sistema di trasporto pubblico sta
affrontando una crisi quasi totale. Secondo Tiempo 21 ed
Escambray, nel municipio di Las Tunas la riduzione delle linee
di autobus lascia un solo collegamento giornaliero con L'Avana,
senza alternative verso comuni come Camagüey, Holguín o Santiago
de Cuba.
Anche il settore turistico, fondamentale per l'economia
cubana, sta soffrendo. I media segnalano l'improvvisa chiusura
degli hotel di Cayo Santa María, con gli ospiti trasferiti in
altre strutture: una decisione che ha colto di sorpresa sia i
dipendenti che i visitatori, e per la quale non sono state
fornite motivazioni ufficiali.
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