Ecdc, in Ue necessari 4 nuovi nuovi laboratori per malattie infettive

Dedicati a Clostridioides difficile, gonorrea, Tbc e malattie batteriche invasive


Per far fronte a malattie infettive emergenti, l'Unione Europea ha bisogno di quattro nuovi laboratori di riferimento, dedicati in particolare a quattro patologie infettive: le infezioni da Clostridioides difficile, la gonorrea resistente ai farmaci, la tubercolosi, le malattie batteriche invasive, come la meningite. È quanto raccomanda il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), secondo cui questi laboratori fornirebbero supporto scientifico, rafforzerebbero la capacità diagnostica e contribuirebbero a garantire dati comparabili in tutti i paesi dell'Ue.

Nell'Unione Europea i laboratori di riferimento sono dedicati a patologie considerate gravi minacce alla salute, capaci di estendersi su scala internazionale. È il caso dei quattro patogeni identificati: il "Clostridioides difficile rimane uno degli agenti patogeni più comuni associati all'assistenza sanitaria in Europa", spiega l'Ecdc. "La gonorrea resistente ai farmaci continua ad aumentare in tutta l'Unione Europea e Spazio economico europeo". Anche la " tubercolosi rimane una sfida persistente per la salute pubblica, in particolare le forme resistenti ai farmaci". Infine "le malattie batteriche invasive, come la meningite, causano malattie gravi e richiedono un'identificazione rapida e accurata degli agenti patogeni".

A questi, in un prossimo futuro, potrebbe essere necessario aggiungere altri laboratori di riferimento: uno dedicato agli agenti patogeni di tipo fungino, uno alle biotossine, uno ai vettori di artropodi (come zecche e zanzare) e uno dedicato alle malattie da prioni.

 A oggi in Europa sono stati designati 10 laboratori di riferimento: i primi sei sono diventati operativi nel gennaio 2025, i tre successivi nel gennaio 2026 e il decimo sarà operativo nel gennaio 2027. I nuovi laboratori di riferimento dell'Ue diventeranno operativi nel 2028.
   

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