La stagione influenzale volge al
termine e arrivano i primi bilanci sull'andamento delle
vaccinazioni. "La campagna antinfluenzale 2025-2026 sta
mostrando allo stato attuale un andamento sostanzialmente
stabile rispetto alla stagione precedente", illustra all'ANSA
Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento della
Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del
ministero della Salute. "I dati indicano una copertura vaccinale
negli over 65 intorno al 50%, nella fascia invece di età 60-64
anni la copertura si attesta intorno al 21%, nei bambini,
purtroppo, cala ancora: tra i 6 mesi e i 6 anni di vita siamo
intorno al 20%".
Queste percentuali, "pur evidenziando una buona adesione in
alcune categorie, restano significativamente inferiori rispetto
al target minimo del 75% e chiaramente lontane dall'obiettivo
ottimale che è del 95%, che rappresenta la soglia necessaria per
garantire una protezione efficace delle fasce più fragili e una
reale riduzione dell'impatto clinico-organizzativo
dell'influenza sul servizio sanitario nazionale".
La campagna vaccinale, anche quest'anno, ha coinvolto
diversi attori: "il numero più consistente di somministrazioni è
stato effettuato dai medici di medicina generale con circa 9
milioni di dosi", riferisce la responsabile della Prevenzione
del ministero. "A questi si sono affiancate le farmacie con
circa 870 mila dosi e i pediatri di libera scelta con quasi 880
mila dosi", aggiunge Campitiello. Per il prossimo anno,
aggiunge, è in programma un ulteriore sforzo del ministero della
Salute nel contrasto dell'influenza: "il nostro impegno è quello
di rafforzare ulteriormente le azioni di sensibilizzazione,
semplificare l'accesso alla vaccinazione e sostenere le Regioni
nel potenziamento delle strategie territoriali proprio per i più
fragili. Perché - conclude - vogliamo immaginare un'Italia che
non rincorre l'influenza ma la anticipa sempre".
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