Operato di tumore al rene, torna a casa sulle sue gambe 24
ore dopo. E' la frontiera tagliata dall'equipe del professor
Fabrizio Dal Moro, direttore dell'Unità Operativa di Urologia
all'Azienda Ospedale Università di Padova, che ha risolto
attraverso la chirurgia robotica un caso clinico eccezionale,
che segna un passo importante nell'evoluzione delle tecniche
chirurgiche.
Un paziente, affetto da una neoplasia complessa al rene, ha
superato con successo l'intervento grazie all'impiego di
chirurgia robotica, e in sole poche ore è stato dimesso, un
risultato straordinario per la rapidità e l'efficacia del
trattamento. "Questo caso non si distingue solo per la sua rara
riuscita, ma per l'innovazione che ha portato - commenta Dal
Moro -. Per la prima volta è stato costruito un modello
tridimensionale personalizzato del rene malato, utilizzato per
un trattamento su misura, che ha reso possibile l'applicazione
di una medicina altamente personalizzata. La chirurgia robotica,
ancora non adottata da tutti i centri ospedalieri italiani, è
stata scelta per le sue potenzialità superiori nel garantire una
cura ottimale. Inoltre, è stato progettato un percorso clinico
che ha ridotto in modo significativo la degenza ospedaliera,
contribuendo a migliorare l'esperienza del paziente".
Per il direttore generale dell'Azienda, Paolo Fortuna,
"l'équipe del professor Dal Moro ha dimostrato concretamente che
quando la tecnologia incontra la competenza e la dedizione si
può davvero cambiare il destino delle persone. Credo che oggi
non sarà un punto di arrivo bensì di partenza, per una sanità
che non si arrende, che si rinnova quotidianamente, che ha il
coraggio di esplorare confini".
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