Il Collegio Italiano dei Chirurghi
(Cic) boccia la bozza di raccomandazioni sull'impiego dei
sistemi di chirurgia robotica in Chirurgia Generale, Ginecologia
e Urologia varata dall'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari
Regionali (Agenas).
"Su 22 procedure solo 6 promosse, nonostante lo stesso report
riconosca i vantaggi clinici della robotica. Valutare una
tecnologia abilitante per l'integrazione con l'intelligenza
artificiale guardando solo al costo del singolo intervento è
come aver rifiutato Abs e servosterzo nelle automobili perché
costavano troppo", commenta il presidente Cic, Vito Chiantera,
che segnala problemi metodologici e "di prospettiva". "La
robotica ha una curva di apprendimento più breve della
laparoscopia avanzata, fatto strategico in un sistema
cronicamente carente di chirurghi; offre precisione, ergonomia e
standardizzazione; ed è l'infrastruttura abilitante
dell'integrazione con intelligenza artificiale, dati
intraoperatori e chirurgia parzialmente autonoma", dice.
"Il futuro della chirurgia si costruisce oggi. Mettere un
bavaglio alla robotica per un problema di costi aggiuntivi è
miope", conclude Chiantera.
Il documento ("Sistemi di Chirurgia Robotica in Chirurgia
Generale, Ginecologia e Urologia. Raccomandazioni per procedure
selezionate in Chirurgia Generale, Ginecologia, Urologia") è
stato pubblicato lo scorso 10 aprile. Secondo quanto previsto
dal Programma nazionale HTA, tutti gli stakeholder interessati
alle raccomandazioni possono richiederne il riesame entro 15
giorni dalla data di pubblicazione, al fine di proporne una
revisione. Il termine per la richiesta di riesame scade domani
25 aprile.
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