Con il peggioramento della salute
cardiaca, renale e metabolica, il rischio di cancro può
aumentare. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista
Circulation: Population Health and Outcomes e condotto
dall'Università di Tokyo.
La combinazione di patologie cardiache, renali e metaboliche
(diabete e obesità) è chiamata sindrome
cardiovascolare-renale-metabolica, o sindrome Ckm. I maggiori
pericoli associati sono la morte e la disabilità dovute a
malattie cardiache e ictus. Tuttavia, quasi tutti i principali
distretti corporei sono interessati dalla sindrome, che la
collega a insufficienza renale, demenza, steatosi epatica, apnea
ostruttiva del sonno.
La sindrome di CKM è suddivisa in stadi in base alla
gravità, che vanno dallo stadio 0, senza fattori di rischio,
allo stadio 4, con malattie cardiovascolari come infarto, ictus
o insufficienza cardiaca.
I ricercatori hanno studiato il legame tra la sindrome e il
cancro, e se lo stadio della sindrome potesse fornire
indicazioni sul rischio di sviluppare un tumore. Hanno
analizzato i dati delle richieste di rimborso assicurativo a
livello nazionale per determinare la gravità della sindrome di
in quasi 1,4 milioni di persone. I ricercatori hanno poi
monitorato i partecipanti per circa 3 anni e mezzo, registrando
eventuali nuove diagnosi di cancro.
È emerso che, rispetto ai partecipanti sani (stadio 0 della
sindrome Ckm), il rischio di cancro aumenta significativamente
solo negli stadi più avanzati della sindrome: nello stadio 1 il
rischio di sviluppare un tumore è maggiore del 3%; nello stadio
2 del 2%; nello stadio 3 del 25%; nello stadio 4: rischio di
sviluppare un tumore superiore del 30%
Questo studio suggerisce che l'accumulo di fattori di rischio
nell'ambito della sindrome Ckm potrebbe contribuire allo
sviluppo di vari tipi di cancro.
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