L'Azienda Usl di Modena ha avviato
uno studio per valutare l'applicazione dell'Intelligenza
artificiale nel percorso di screening mammografico, con
l'obiettivo di analizzare l'affidabilità di un software avanzato
che sia di supporto a radiologi per la diagnosi precoce del
tumore al seno.
Lo studio, di natura osservazionale, retrospettiva e
monocentrica, riguarda le mammografie eseguite presso il centro
screening mammografico di Modena e coinvolge le donne tra 45 e
49 anni, fascia di età caratterizzata da una maggiore densità
mammaria e quindi da una potenziale minore sensibilità
dell'esame tradizionale. Il software scelto, già validato in
numerosi studi internazionali, è in grado di analizzare ogni
mammografia assegnando un rischio di presenza di lesione (detto
"Exam Score") con un punteggio da 1 a 10 e identificando
eventuali anomalie con un punteggio dedicato ("Region Score").
L'algoritmo elaborerà un totale di circa 20.000 mammografie 2D
eseguite tra ottobre 2020 e ottobre 2021, tutte precedentemente
refertate in doppia lettura. Il confronto con le performance dei
radiologi del centro screening consentirà di stimare la capacità
dell'Ia di riconoscere correttamente i tumori, ridurre i falsi
positivi e potenzialmente migliorare la qualità complessiva del
percorso, anche in termini di minore ansia e minori
approfondimenti non necessari per le donne richiamate.
Lo studio si svolge interamente all'interno del centro di
screening mammografico dell'Ausl di Modena, "in condizioni di
massima sicurezza per quanto riguarda la protezione dei dati
personali", sottolinea l'azienda. Le immagini infatti saranno
archiviate in server interni e non verranno trasmessi dati alla
società sviluppatrice del software.
Il progetto è realizzato grazie a una donazione del Rotary
Club Muratori.
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