La chirurgia bariatrica per la perdita di peso nei soggetti obesi riduce drasticamente il rischio della fase terminale di insufficienza renale, di infarto e morte. Lo rivela uno studio durato cinque anni in condizioni reali che ha coinvolto oltre 8.900 pazienti con obesità e malattia renale cronica, presentato al congresso della American Society for Metabolic and Bariatric Surgery a San Antonio, Texas, secondo cui si ha una riduzione di oltre il 50% del rischio di insufficienza renale, eventi cardiovascolari maggiori e una riduzione della mortalità di quasi il 75% dimagrendo con la chirurgia.
Gli esperti della Cleveland Clinic Lerner College of Medicine della Case Western Reserve University hanno confrontato gli esiti a cinque anni di pazienti sottoposti a diversi tipi di chirurgia bariatrica con quelli di pazienti con condizioni di salute simili ma non sottoposti a intervento chirurgico e hanno così visto che la chirurgia migliora drasticamente gli esiti per i pazienti con obesità e malattia renale cronica, riducendo significativamente il rischio di insufficienza renale, eventi cardiovascolari maggiori e morte.
I pazienti con malattia renale cronica sottoposti a chirurgia metabolica e bariatrica hanno dimezzato il rischio di sviluppare insufficienza renale terminale, hanno avuto circa il 60% di probabilità in meno di dialisi e più del doppio delle probabilità di ricevere un trapianto di rene. Anche il rischio di infarto e ictus si è ridotto di quasi la metà e il tasso di mortalità è crollato di oltre il 75%.
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