Un modello di telemedicina
tecnologicamente avanzato, ma soprattutto facilmente
trasferibile e adottabile in altri contesti territoriali. Per
questi motivi il progetto di telemonitoraggio della Bpco
(Broncopneumopatia cronica ostruttiva) della Asl Ogliastra è
stato scelto come best practice a livello nazionale e presentato
nel Terzo Workshop tematico dell'Osservatorio Sanità Digitale
del Politecnico di Milano, dedicato a "La raccolta e gestione
dei dati in Sanità e il ruolo dell'Intelligenza Artificiale".
Grazie a questo sistema, i pazienti vengono monitorati
direttamente dal proprio domicilio e nel caso si presentino
situazioni clinicamente critiche, vengono messi in condizioni di
entrare subito in contatto con un medico. La tecnologia alla
base del progetto è costituita da un app con un "cuore" di
intelligenza artificiale che viene installata nel telefono
cellulare del paziente, e da un pulsossimetro bluetooth, che
viene utilizzato per registrare le funzioni cardiorespiratorie
degli assistiti.
"Il valore di questo modello - spiega Andrea Fabbo, direttore
generale della Asl Ogliastra - non risiede esclusivamente nella
tecnologia, ma nella sua integrazione in un modello
clinico-organizzativo consolidato, trasferibile e immediatamente
adottabile in contesti sanitari differenti. Non è un caso -
continua il dg - che il nostro modello sia stato successivamente
esteso alla Asl Sulcis-Iglesiente e replicato anche in contesti
extra-regionali, come la Usl Toscana Nord-Ovest".
Dopo una fase di sperimentazione partita nel 2013 e durata
più di 10 anni, che ha visto nel biennio 2018/19 la presa in
carico dei primi pazienti, nel novembre 2024 il servizio è
entrato ufficialmente in funzione con il telemonitoraggio di 40
persone affette da Bpco.
Oltre alla presentazione al Politecnico di Milano,
l'esperienza della Asl Ogliastra è stata recentemente
individuata come caso di studio nell'ambito del progetto di
ricerca nazionale "TEMPO - Telemedicina, Medici e Pazienti
Post-Covid", promosso dall'Istituto Carlo Cattaneo e finanziato
dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
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