Covid, primo antivirale efficace nel difendere dal contagio in ambito domestico

Sul New England Journal of Medicine i risultati di un trial internazionale


Per la prima volta una pillola antivirale si è dimostrata in grado di prevenire il Covid nelle persone esposte al virus Sars-CoV-2 in ambito domestico, secondo i risultati di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Il farmaco potrebbe essere utile a coloro che sono ancora esposti al rischio concreto del virus, come i residenti delle case di cura o i pazienti sottoposti a trapianto e in terapia immunosoppressiva.

    Lo studio è firmato da Frederick Hayden, virologo clinico presso l'Università della Virginia a Charlottesville ed è stato condotto su oltre 2.000 contatti familiari tra giugno 2023 e settembre 2024. Ha sviluppato sua i sintomi del Covid circa il 9% delle persone che hanno ricevuto un placebo entro 72 ore dalla comparsa dei sintomi in un convivente, rispetto a solo il 3% circa di coloro che hanno ricevuto un ciclo di cinque giorni dell'antivirale chiamato ensitrelvir, che è prodotto dall'azienda farmaceutica giapponese Shionogi.

    Il farmaco agisce bloccando un enzima di cui i coronavirus hanno bisogno per replicarsi, agendo sullo stesso bersaglio di uno dei due principi attivi dell'antivirale nirmatrelvir.
    Quest'ultimo non è però riuscito a prevenire le infezioni all'interno dei nuclei familiari durante le sperimentazioni cliniche, mentre l'ensitrelvir si è dimostrato efficace.
    Anche i tassi di trasmissione virale sono risultati inferiori nel gruppo trattato con ensitrelvir: infezioni confermate, sintomatiche o asintomatiche, si sono verificate solo nel 14% dei soggetti trattati con il farmaco, rispetto al 21,5% di coloro che hanno ricevuto un placebo. 
   

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