Uno studio internazionale
coordinato dall'Università Statale di Milano ha sviluppato un
peptide sintetico che interrompe la comunicazione tra le
molecole nei neuroni responsabili della trasmissione del dolore.
La ricerca, pubblicata su The Journal of Physiology, pone le
basi per terapie del dolore cronico senza gli effetti
collaterali degli oppioidi.
La ricerca, che ha ottenuto il sostegno di Fondazione
Cariplo e Fondazione Telethon, ha individuato un bersaglio
molecolare specifico, il cAMP (adenosina monofosfato ciclico),
una sorta di 'interruttore chimico' che modula il comportamento
dei neuroni del dolore e che è direttamente correlato a
specifici canali presenti in questi neuroni, chiamati canali
HCN2. Il cAMP potenzia l'attivazione dei neuroni e li rende più
suscettibili, aumentando la trasmissione dei segnali dolorosi e
la loro persistenza nel tempo. È quindi proprio il legame tra la
molecola cAMP e il neurone HCN2 a rappresentare un meccanismo
chiave alla base del dolore neuropatico. Per bloccare
selettivamente questa interazione e ridurre l'iperattività
neuronale, i ricercatori hanno sviluppato un peptide sintetico,
che ha eliminato il potenziamento del dolore, producendo effetti
analgesicisenza le conseguenze collaterali date dall'uso di
oppiodi e suggerendo quindi la possibilità di sviluppare
approcci farmacologici innovativi in grado di agire in modo
selettivo sui meccanismi
alla base del dolore.
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