Sangue e plasma a bordo dell'elisoccorso, in un anno salvate 105 vite in Lombardia

Regione unica in Italia ad avere tutte le basi dotate di emocomponenti


Hanno contribuito a salvare 105 vite, in un anno, il sangue e il plasma trasportati a bordo degli elisoccorsi gestiti dall'Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza - Areu. A tracciare il bilancio di una delle innovazioni più rilevanti introdotte nel sistema di emergenza-urgenza regionale è l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, secondo cui "i risultati raggiunti in questo primo anno confermano la bontà di una scelta innovativa e coraggiosa".
    Il progetto Blood on Board, introdotto esattamente un anno fa, dopo una positiva sperimentazione sull'elisoccorso di Bergamo, consente ai medici di somministrare sangue ed emocomponenti direttamente sul luogo dell'evento o durante il trasporto verso l'ospedale, anticipando trattamenti fondamentali nei casi di gravi traumi, emorragie massive o shock emorragici.
    "Essere l'unica Regione italiana ad avere tutte le 5 basi dell'elisoccorso dotate di emocomponenti", ovvero Milano, Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, "dimostra la volontà della Lombardia - sottolinea Bertolaso - di investire concretamente in tecnologie, organizzazione e professionalità per offrire ai cittadini il miglior sistema di emergenza possibile. Dietro questi numeri ci sono vite salvate, famiglie e storie che testimoniano il valore straordinario del lavoro svolto da Areu e dagli operatori sanitari impegnati ogni giorno sul territorio".
    Tra le vite salvate anche quella di Chiara Mocchi, accoltellata da uno studente tredicenne a Trescore Balneario, che domani sarà premiata dal presidente della Regione, Attilio Fontana, con la Rosa camuna, massima onorificenza della Lombardia.
   

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