Un rarissimo caso di scorbuto è
stato diagnosticato a una bambina di 7 anni all'ospedale
infantile Regina Margherita di Torino. La malattia, causata da
una grave e prolungata carenza di Vitamina C, causa
un'alterazione della sintesi del collagene, proteina
fondamentale per l'elasticità e il sostegno di pelle, ossa,
cartilagini e vasi sanguigni. Ne conseguono fragilità dei
tessuti connettivi, sanguinamenti e dolore osteo-articolare. Può
inoltre manifestarsi con astenia, irritabilità e difficoltà alla
deambulazione.
Un caso, quello della piccola a Torino, arrivato sulla
prestigiosa rivista scientifica internazionale New England
Journal of Medicine Evidence, gestito al Regina Margherita, in
collaborazione con l'Università di Torino. Oggi infatti la
patologia mostra una preoccupante ri-emergenza nei Paesi
occidentali, riflettendo nuove fragilità nutrizionali in età
pediatrica.
La recrudescenza è principalmente legata alla diffusione di
severa selettività alimentare. Si tratta di regimi dietetici
molto ristretti, spesso poveri o privi di frutta e verdura. Il
fenomeno è sempre più osservato anche in associazione ai
disturbi del neurosviluppo, inclusi i disturbi dello spettro
autistico. In questi casi, la limitazione alimentare può essere
marcata e persistente, con rischio concreto di carenze
nutrizionali importanti. "In presenza di dolore persistente o
zoppia non spiegata da traumi, è essenziale un'anamnesi accurata
- spiega Emanuele Savasta, neospecialista della scuola di
specializzazione di Pediatria di Torino e primo autore del
lavoro -. Le abitudini alimentari devono essere sempre indagate.
Nella severa selettività alimentare, lo scorbuto deve entrare
nella diagnosi differenziale. Una diagnosi precoce consente di
evitare esami inutili e di avviare rapidamente una terapia
efficace".
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