Nel mondo 2,2 miliardi di persone presentano un deficit della vista

Il primo giugno Giornata dell'Ortottica. Da bimbi a a anziani essenziale la prevenzione


Nel mondo, almeno 2,2 miliardi di persone presentano un deficit della vista da vicino o da lontano. Per almeno un miliardo di loro, il problema sarebbe stato prevenibile o deve ancora essere affrontato. Lo spiega la Commissione di albo nazionale degli Ortottisti, che in occasione della Giornata mondiale dell'Ortottica richiama l'attenzione sul valore della prevenzione visiva, dall'infanzia alla terza età.
    Poter contare su una buona visione non significa soltanto vederci bene, ma incide sulla qualità della vita, ricordano gli ortottisti, professionisti sanitari che si occupano di prevenzione, valutazione e riabilitazione dei disturbi visivi.
    Perché vedere male vuol dire anche studiare con più fatica, lavorare con più difficoltà, muoversi con meno sicurezza e, alla lunga, perdere autonomia.
    L'età evolutiva rappresenta oggi uno dei fronti più delicati. Secondo l'Istituto superiore di sanità in Italia, il 22% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi passano molto tempo davanti a monitor di TV, computer, tablet o telefoni cellulari.
    "Difficoltà di messa a fuoco, stanchezza oculare, cefalee, sono le principali conseguenze", commenta la presidente Lucia Intruglio della Commissione di albo degli Ortottisti.
    Il tema della scarsa visione riguarda anche la popolazione anziana. I dati dell'Istituto superiore di sanità mostrano che circa il 30% degli over 65 cade almeno una volta all'anno e questa percentuale sale al 50% dopo gli 80 anni. "Le cadute - conclude Intruglio - sono la prima causa di accesso in ospedale per gli anziani e rappresentano un costo sanitario e sociale enorme. Una percentuale di queste cadute è dovuta a proprio difficoltà visive" che possono in alcuni casi causare anche perdita di equilibrio.
   

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