Le infiorescenze della canapa
industriale, spesso considerate un sottoprodotto difficile da
valorizzare, potrebbero diventare una nuova risorsa per
l'alimentazione sostenibile. È quanto emerge da uno studio
pubblicato sulla rivista scientifica «ACS Food Science
Technology», frutto di una collaborazione internazionale tra le
Università di Padove e Camerino e partner di Dublino e della
Repubblica Ceca. "La canapa è una pianta con un enorme
potenziale industriale: dalle fibre tessili all'edilizia, fino
agli oli e ai derivati vegetali. La parte proteica, però, è
stata ancora poco investigata", spiega Stefano Dall'Acqua,
autore della ricerca e docente al Dipartimento di Scienze del
Farmaco di Padova.
I ricercatori hanno sviluppato un processo di estrazione
"green" utilizzando esclusivamente acqua e tecnologie basate su
ultrasuoni e microonde per recuperare frazioni proteiche dalle
infiorescenze di Cannabis sativa varietà Finola. "L'obiettivo
era duplice: ottenere estratti ricchi di proteine e aminoacidi e
verificare l'assenza di livelli problematici di Thc, il
principale cannabinoide psicotropo, responsabile dello sballo:
anche quantità minime possono diventare un problema normativo e
commerciale, soprattutto quando si concentrano gli estratti",
aggiunge Dall'Acqua. Le analisi hanno mostrato che gli estratti
ottenuti presentano livelli di Thc assenti o estremamente bassi,
inferiori ai limiti previsti per la canapa industriale. Gli
ultrasuoni si sono rivelati particolarmente efficaci
nell'aumentare il recupero delle proteine, con estratti che in
alcuni casi superano il 50% di contenuto proteico dopo
purificazione e che contengono aminoacidi di interesse
nutrizionale come glutammato, arginina e leucina.
Lo studio si inserisce in una linea di ricerca più ampia
dedicata al recupero di sottoprodotti vegetali e allo sviluppo
di nuovi ingredienti sostenibili. Gli estratti finali vengono
liofilizzati ottenendo polveri proteiche stabili, potenzialmente
utilizzabili come ingredienti per alimenti plant-based,
integratori, mangimi e prodotti ad alto contenuto proteico.
Resta però aperta la questione normativa: l'utilizzo alimentare
di nuovi ingredienti derivati dalle infiorescenze della canapa
potrebbe infatti richiedere procedure autorizzative nell'ambito
della normativa europea sui "novel food", alimenti di nuova
concezione che, per poter essere commercializzati nell'Ue,
richiedono un'approvazione rigorosa per garantire che non
comportino rischi per la salute.
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