Oasi, 'identificato gene responsabile della sindrome neuroevolutiva di Yu-Kury'

Contributo dell'Irccs di Troina sulla caratterizzazione di Pmsc5


Grazie alle attività del Laboratorio dell'Unità operativa complessa di Genetica medica l'èquipe dell'Oasi Maria Santissima di Troina ha contribuito all'inserimento ufficiale nel database internazionale Online mendelian inheritance in man (Omim), di Psmc5 il gene riconosciuto come responsabile della sindrome neuroevolutiva di Yu-Kury, una rarissima patologia caratterizzata principalmente da ritardo dello sviluppo, disabilità intellettiva e difficoltà del linguaggio e della coordinazione motoria. Lo rende noto l'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dell'Ennese.
    "Conoscere il gene responsabile e la sua funzione biologica permette di superare l'incertezza diagnostica e di fornire alle famiglie una diagnosi genetica certa - sottolinea Francesco Calì, direttore del dipartimento dei Laboratori dell'Irccs e professore associato all'università Kore di Enna - identificare il meccanismo molecolare alla base della patologia è il primo passo per comprendere lo sviluppo della malattia e, in prospettiva, per individuare trattamenti mirati".
    "Questo ulteriore risultato - afferma il direttore generale dell'Oasi di Troina, Arturo Caranna - dimostra come l'integrazione tra sapere scientifico, competenze professionali, tecnologie innovative e pratica clinica favorisca il rapido trasferimento delle conoscenze alla cura, rendendo la medicina sempre più traslazionale, personalizzata e orientata ai bisogni di pazienti e famiglie".
    Attualmente Omim censisce oltre 27 mila geni, identificandone più di 5 mila come responsabili di oltre 7.400 patologie. Nonostante i progressi della ricerca, restano però ancora migliaia di geni e sindromi non completamente caratterizzati.
    "L'obiettivo - evidenzia il direttore scientifico dell'Irccs, Raffaele Ferri - è ridurre il numero di pazienti senza una diagnosi definita e offrire risposte sempre più precise alle famiglie coinvolte da malattie neurogenetiche rare".
   

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