Il microbiota intestinale, l'insieme
di microrganismi presenti nell'intestino, si compone già nei
primi mesi di vita e in questa fase il latte materno può
rappresentare una delle principali vie di trasferimento di
batteri benefici dalla madre al neonato, con implicazioni
fondamentali per lo sviluppo immunologico e metabolico. È quanto
emerge dallo studio condotto da Fondazione policlinico
universitario Campus Bio-Medico, Università Campus Bio-Medico di
Roma, Fondazione Comitans e Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
L'obiettivo della ricerca era comprendere l'impatto della
nutrizione materna sul microbiota del latte e sulla
colonizzazione intestinale nei primi mesi di vita, seguendo
diverse coppie madre-neonato dal terzo trimestre di gravidanza
fino ai sei mesi dopo il parto. Nello specifico, il protocollo
ha combinato una sorta di counseling nutrizionale (un percorso
di supporto che aiuta le persone a cambiare le proprie abitudini
alimentari) e analisi microbiologiche su campioni di latte
materno e di feci neonatali, attraverso tecnologie di
sequenziamento di nuova generazione. I dati hanno mostrato un
aumento progressivo di batteri lattici benefici nel microbiota
dei neonati, indicativo di una continuità biologica tra madre e
bambino. Parallelamente, si è registrato anche un miglioramento
dell'aderenza alla dieta mediterranea nelle madri coinvolte, a
conferma della possibilità di intervenire in modo mirato sulla
nutrizione materna.
"L'osservazione di specie batteriche comuni tra madre e
neonato suggerisce una continuità biologica che apre nuove
prospettive anche nello studio dei meccanismi di sviluppo del
sistema immunitario", spiega il responsabile dell'Unità disturbi
funzionali intestinali e microbiota del Policlinico Campus
Bio-Medico, Michele Pier Luca Guarino.
Per il presidente dell'Università e della Fondazione
Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Carlo Tosti,
"comprendere questi meccanismi sin dalle prime fasi della
nascita significa rafforzare una medicina capace di guardare
all'individuo nella sua interezza", mentre per Paolo Sormani,
amministratore delegato e direttore generale del Policlinico
Campus Bio-Medico, "intervenire sugli stili di vita già in
gravidanza significa investire sulla salute futura".
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