Leucemia linfatica cronica, nuovo farmaco per pazienti resistenti alle terapie

Ok dell'Aifa alla rimborsabilità di Pirtobrutinib per forma recidivante o refrattaria


Una nuova opzione terapeutica è disponibile per i pazienti affetti dalla leucemia linfatica cronica, la forma di leucemia più frequente negli adulti con circa 3mila nuovi casi all'anno in Italia, soprattutto tra gli over-75. Si tratta della molecola pirtobrutinib di Lilly, per cui l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale, rendendo il farmaco disponibile per i pazienti recidivanti o refrattari che sono stati precedentemente trattati con un inibitore covalente della tirosina chinasi di Bruton (Btk), farmaci mirati che bloccano un enzima chiave per la sopravvivenza delle cellule tumorali.
    L'approvazione di pirtobrutinib, primo e unico inibitore di Btk non covalente (che blocca l'enzima in modo reversibile), risponde a un bisogno clinico importante: offre una nuova opzione terapeutica efficace per i pazienti che hanno sviluppato resistenza o intolleranza agli inibitori covalenti di Btk.
    "Grazie al suo meccanismo d'azione unico e reversibile, pirtobrutinib è in grado di superare le resistenze molecolari che si sviluppano durante i trattamenti precedenti, offrendo una nuova e concreta opportunità di controllo della malattia con un profilo di sicurezza molto gestibile", commenta Paolo Ghia, professore ordinario di oncologia medica presso l'università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
    I risultati dello studio clinico di fase 1 e 2 'Bruin', pubblicati sul New England Journal of Medicine nel 2023, hanno dimostrato l'efficacia del farmaco in una popolazione di pazienti fortemente pretrattata, mostrando risposte cliniche durature anche in casi di prognosi sfavorevole. Lo studio di fase 3 'Cll-Bruin 321' ha poi messo a confronto pirtobrutinib con il trattamento standard di riferimento nello stesso setting, dimostrando la sua superiorità di efficacia.
    Per Pier Luigi Zinzani, professore ordinario di ematologia, e direttore dell'Istituto di ematologia Seràgnoli dell'Università di Bologna, "disporre finalmente di questa opzione rimborsata in Italia ci permette di assicurare ai pazienti una qualità di vita migliore e una risposta prolungata nel tempo, anche dopo il fallimento delle terapie target oggi disponibili".
    "Per le persone che convivono con la leucemia linfatica cronica, soprattutto nelle fasi avanzate di malattia, qualità della vita ed efficacia terapeutica devono procedere di pari passo. L'innovazione ha valore quando concretamente risponde ai bisogni dei pazienti", ha dichiarato Davide Petruzzelli, presidente dell'associazione pazienti La lampada di Aladino Ets.
    Per Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Italy Hub di Lilly, "questa nuova approvazione riflette il nostro costante impegno nell'innovazione oncologica e nella ricerca di soluzioni che possano realmente fare la differenza per le persone affette da tumori rari o complessi".
   

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