Uno studio pubblicato
oggi sulla rivista The Lancet mostra che la politica cilena
contro l'obesità, lanciata dieci anni fa, sembra avere avuto
effetti positivi sui bambini. Questa legislazione "ha
probabilmente ridotto la prevalenza del sovrappeso tra i giovani
studenti cileni", si legge nel documento della rivista
scientifica inglese.
Di fronte a un rapido aumento dell'obesità nella sua
popolazione, il Cile nel 2016 implementò una serie di misure
particolarmente rigorose. Sono stati per esempio introdotti
segnali di avvertimento sulle confezioni di bevande zuccherate o
alimenti ad alto contenuto calorico, restrizioni sulla vendita
di alimenti non salutari nelle scuole e limitazioni alla
pubblicità di prodotti non salutari rivolta ai bambini.
La normativa ha avuto effetti immediati. Tra i bambini che
erano a conoscenza della legge fin dall'inizio della scuola
materna, la probabilità di essere in sovrappeso è diminuita di
2,4 punti percentuali per i maschi e di 2,8 per le femmine.
Queste cifre possono sembrare modeste, ma, sottolineano i
ricercatori, rappresentano un progresso significativo per la
salute pubblica se considerate in relazione all'intera
popolazione.
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