Un tumore di 11 chilogrammi che si estendeva dall'inguine alla caviglia è stato rimosso all'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, salvando la gamba di una paziente abruzzese a cui era stata prospettata l'amputazione. Si trattava, spiegano dall'Ospedale, di un liposarcoma, tumore maligno raro che colpisce i tessuti molli.
La massa avvolgeva i principali vasi sanguigni dell'arto e il nervo sciatico per tutta la sua lunghezza, rendendo l'intervento chirurgico particolarmente complesso.
L'equipe - composta dai chirurghi ortopedici Luca Cevolani, Marco Colangeli e Nikolin Ali della Clinica di Ortopedia Oncologica diretta da Davide Maria Donati, con il contributo dei chirurghi vascolari Stefano Ancetti e Alessia Sonetto del Policlinico Sant'Orsola - ha portato a termine un intervento conservativo di circa cinque ore, rimuovendo il tumore e preservando la funzionalità dell'arto.
"Grazie a un'accurata pianificazione e al lavoro multidisciplinare - dicono i chirurghi - è stato possibile asportare la massa nel suo insieme, riportando la gamba a una condizione anatomica il più normale possibile." La paziente ha già ripreso a camminare e ha iniziato la riabilitazione fisioterapica.
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