In Liguria record prese in carico dalla salute mentale per invecchiamento e fragilità

Dati diffusi durante conferenza nazionale della Società italiana di psichiatria


In Liguria è record di prese in carico dai servizi di salute mentale per invecchiamento e fragilità. E' quanto emerge dalla conferenza nazionale delle sezioni regionali della Società italiana di psichiatria, riunita a Roma.
    In particolare, la nostra regione presenta la prevalenza più alta a livello nazionale, con 447,2 utenti trattati per 10 mila abitanti. Questo dato si accompagna a una forte presenza di strutture residenziali (15,8 posti per 10 mila abitanti secondo i dati ministeriali, valore che la Sip Liguria ritiene più correttamente stimabile in circa 10,1; media nazionale 5,2) e a un elevato utilizzo di antidepressivi (210,3 per mille abitanti). Anche i nuovi utenti presi in carico risultano nettamente superiori alla media nazionale (100,1 per 10 mila abitanti), così come i ricoveri (29,7 per 10 mila abitanti).
    "Questi dati non indicano necessariamente una maggiore diffusione delle patologie psichiatriche nella popolazione - spiega Pietro Ciliberti, presidente Sip Liguria e per anni direttore della Salute mentale della Asl 3 Liguria - ma riflettono soprattutto la capacità del sistema regionale di intercettare precocemente il bisogno e di garantire la presa in carico delle persone con disturbo mentale".
    "La nostra regione - prosegue Ciliberti - presenta caratteristiche demografiche e sociali peculiari che incidono profondamente sulla domanda di assistenza. La forte presenza di persone anziane, la diffusione di condizioni di fragilità e la crescente complessità dei bisogni richiedono servizi capaci di garantire continuità assistenziale e integrazione tra sanitario e sociale. Per mantenere questi risultati sarà necessario affrontare con decisione il tema della carenza di personale e della sostenibilità futura del sistema".
   

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