L'abbigliamento e il modo in cui
percepiamo la nostra immagine non influenzano soltanto l'aspetto
estetico, ma possono avere effetti concreti sul benessere
psicologico, sull'autostima e sul modo in cui ci relazioniamo
con gli altri. Per le persone che affrontano un tumore questo
tema assume un significato ancora più profondo. I trattamenti
oncologici possono infatti modificare il rapporto con il proprio
corpo, rendendo più difficile riconoscersi allo specchio e
recuperare fiducia nella propria immagine.
In questo contesto, We Will Care ha promosso, in
collaborazione con la consulente d'immagine Barbara Formenti un
progetto di armocromia dedicato a donne con una diagnosi
oncologica. Tra aprile e maggio le partecipanti hanno preso
parte a un percorso articolato in tre giornate di consulenze
individuali, pensate per offrire uno spazio di ascolto e di cura
della propria immagine e per accompagnarle nella riscoperta
della propria identità.
"L'armocromia può rappresentare uno strumento semplice, ma
particolarmente utile all'interno di un percorso di supporto al
benessere psicologico delle persone con una diagnosi di tumore",
afferma Gabriella Pravettoni, docente di psicologia delle
decisioni al Dipo di Milano, direttrice della divisione di
psiconcologia dello Ieo e presidente di We Will Care.
Il progetto ha raccolto un riscontro estremamente positivo.
Anche le partecipanti inizialmente più scettiche hanno
raccontato di aver vissuto l'esperienza come un'occasione per
vedersi in modo nuovo, scoprendo colori e tonalità capaci di
valorizzarle e, soprattutto, di farle sentire nuovamente
rappresentate dalla propria immagine.
"Ogni incontro è stato un momento di grande condivisione e
ascolto - racconta Barbara Formenti, consulente d'immagine e
armocromista -. L'armocromia viene spesso considerata uno
strumento legato all'estetica, ma in queste giornate ha
dimostrato di poter diventare molto di più: un'occasione per
riscoprirsi, ritrovare fiducia e imparare a guardarsi con
maggiore serenità".
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