Prodotti spermatozoi umani immaturi partendo da cellule del sangue di una persona

Sono state riprogrammate e incubate nel rene di topi.Ma processo maturazione s'è arrestato


Più vicini alla produzione in laboratorio di spermatozoi umani: secondo quanto riferito sulla rivista Cell Stem Cell e riportato anche su Nature online, scienziati dell'Università della Pennsylvania a Philadelphia hanno prelevato le cellule del sangue di una persona, le hanno modificate geneticamente in modo da trasformarle in spermatozoi immaturi e poi le hanno incubate in una minuscola sacca coltivata nel rene di un topo.
    Finora, alcuni ricercatori erano riusciti a creare ovuli e spermatozoi di topo a partire da cellule della pelle di topo riprogrammate geneticamente in modo da trasformarsi in cellule staminali pluripotenti indotte, cellule "giovani" che si comportano come quelle degli embrioni e possono trasformarsi in cellule di tutti i tipi, come gli spermatozoi. I ricercatori Usa, diretti dal biologo riproduttivo Eoin Whelan, hanno fatto un passo avanti trapiantando la loro miscela di cellule pluripotenti indotte e cellule presenti normalmente nei testicoli in topi vivi, in una regione del rene particolarmente adatta a supportare i tessuti trapiantati. Una volta all'interno della sacca, le cellule trapiantate si sono auto-organizzate in strutture tubulari simili a quelle presenti nei testicoli, dove vengono prodotti gli spermatozoi.
    Sei mesi dopo il trapianto, le cellule umane si erano sviluppate in 'spermatogoni', un tipo di cellula in grado di dare origine a spermatozoi maturi. L'attività genica di questi spermatozoi immaturi era molto simile a quella osservata nei normali spermatogoni umani. Tuttavia, la maggior parte delle cellule umane ha interrotto il proprio sviluppo a questo stadio e nessuna è riuscita a formare spermatozoi maturi. Lo stesso risultato è stato ottenuto quando il team ha condotto gli esperimenti su macachi.
    Per ora le cellule hanno interrotto il loro sviluppo allo stadio immaturo, ovvero non sono progredite oltre lo stadio iniziale di sviluppo degli spermatozoi, ma questo risultato rappresenta un passo nella giusta direzione. Alcune delle potenziali applicazioni cliniche sono controverse, in particolare l'idea di utilizzare spermatozoi o ovuli coltivati in laboratorio per creare bambini. La procedura, tuttavia, potrebbe essere utilizzata per studiare le prime fasi dello sviluppo degli spermatozoi umani e per indagare le cause dell'infertilità maschile, sconosciute nel 40% dei casi.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi su www.ansa.it