Non solo insolazioni e colpi di calore, il peggioramento di malattie del cuore e dei polmoni, di quelle renali e di quelle metaboliche come il diabete. Il susseguirsi di ondate di calore può mettere a rischio anche la salute mentale, aumentando le probabilità che si verifichino riacutizzazioni in chi soffre di patologie come ansia e depressione. "Ci sono ormai diversi studi epidemiologici che mostrano che durante le ondate di calore si verifica un aumento di ricoveri per patologie psichiatriche", spiega il presidente della Società Italiana di Psichiatria, Guido Di Sciascio, che dirige il dipartimento di Salute Mentale della Asl Bari.
L'ultima di queste ricerche è stata pubblicata qualche giorno fa sulla rivista Nature Health. Dall'analisi di oltre 2,6 milioni di ricoveri in Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda è emerso che nei giorni in cui si concentrano i picchi di calore si registra un aumento del 3% di ricoveri per problemi legati alla salute mentale. L'incremento delle ospedalizzazioni si protrae anche nei giorni successivi, registrando un +5% cumulativo nel corso degli 8 giorni seguenti. "Fenomeni simili si verificano anche in Italia", dice Di Sciascio. "Tendiamo a osservarli tutte le estati in corrispondenza delle ondate di calore, quando è frequente che i pazienti con disturbi psichiatrici vadano incontro a riacutizzazioni della malattia". A rischiare di più è chi soffre di disturbi d'ansia e dell'umore. Il peggioramento è dovuto soprattutto a due ragioni, spiega l'esperto.
"La prima è che il caldo aumenta le probabilità di disidratazione ed è noto che questo fenomeno può influire sull'equilibrio dei neurotrasmettitori", vale a dire quei messaggeri chimici che agiscono nel cervello. "L'altro meccanismo è il peggioramento della qualità del sonno, dal momento che il caldo causa difficoltà ad addormentarsi e risvegli ripetuti". Insieme, questi due fattori possono far peggiorare le condizioni psichiche anche quando il disturbo è ben controllato. Per ridurre i rischi di riacutizzazioni, spiega il presidente Sip, valgono gli stessi consigli indicati per la popolazione generale e, soprattutto, per le persone più vulnerabili: idratarsi, evitare di uscire nelle ore più calde, abbassare le temperature in casa. Il numero di pubblica utilità 1500 del ministero della Salute può fornire risposte ai principali dubbi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
