Il diabete arriva 13 anni prima con alterazioni in gravidanza

In donne con diabete gestazionale la malattia spesso compare prima dei 40 anni


 Le donne che sviluppano diabete gestazionale in gravidanza non affrontano soltanto un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 nel corso della vita, ma tendono a manifestare la malattia con quasi 13 anni di anticipo rispetto alle altre donne. Sono i dati che emergono da uno studio condotto da ricercatori degli Steno Diabetes Center di Odense e Aarhus in Danimarca che sarà presentato al congresso della European Association for the Study of Diabetes previsto a Milano a fine mese.
    Il diabete gestazionale è un aumento della zuccheri nel sangue durante la gravidanza. Riguarda tra il 10% e il 15% delle donne e in genere tende a scomparire dopo il parto. Tuttavia costituisce un fattore di rischio per sviluppare il diabete negli anni successivi.
    Lo studio ha analizzato i dati di quasi 3.000 donne con diabete, 173 delle quali avevano sviluppato anche diabete gestazionale. In queste ultime la malattia si era presentata in media a 43,5 anni rispetto ai 56,3 anni del gruppo di controllo.
    Il 40%, inoltre, aveva meno di 40 anni al momento dell'insorgenza del diabete a fronte del 6% di chi non aveva sofferto di disturbi in gravidanza. La malattia sembrava poi più severa: tra le donne con diabete gestazionale, una percentuale doppia (il 10,4%) aveva avuto bisogno del trattamento con insulina.
    "Le donne con una storia di diabete gestazionale in gravidanza non solo hanno un rischio molto maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 più tardi nella vita, ma tendono anche a sperimentare l'insorgenza della malattia più di un decennio prima rispetto alle donne senza precedente diabete gestazionale", affermano in una nota gli autori, che invitano a un più attento monitoraggio delle donne con problemi di controllo della glicemia in gravidanza. 
   

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