Cancro al seno, con la malattia -35% di probabilità di gravidanza

Diagnosi in crescita tra le under-40. Gruppo mammella, 'servono strategie su misura'


Le giovani donne che si ammalano di cancro del seno hanno, rispetto al resto della popolazione, una probabilità inferiore del 35% di diventare madri. Ciò rende necessario identificare strategie di cura in grado di proteggere le ovaie dalle tossicità della chemioterapia e consentire la maternità dopo la malattia, anche alla luce dell'aumento delle diagnosi giovanili nel nostro Paese, con oltre 3mila under 40 che si ammalano ogni anno e un aumento del tasso d'incidenza, tra il 2008 e il 2016, dell'1,6% annuo.
    Questo il tema al centro, a Genova, della riunione annuale del Gim - Gruppo italiano mammella, che dal 2001 coordina nel nostro Paese la ricerca indipendente sul cancro del seno. L'evento si svolge nella città ligure e celebra i primi 25 anni di attività del gruppo.
    "La crescita delle neoplasie mammarie 'giovanili' ha determinato profonde modifiche alla pratica clinica - sottolinea Lucia Del Mastro, responsabile scientifica dell'evento, ordinaria e direttrice della Clinica di Oncologia Medica dell'Irccs San Martino, Università di Genova -. Lo studio Promise-Gim6, coordinato a Genova, ha dimostrato che mettere temporaneamente a riposo le ovaie durante la chemioterapia riduce il rischio di menopausa precoce e aumenta la probabilità di recupero della funzione ovarica".
    Tra gli studi che hanno segnato la storia del gruppo figura anche il Gim2, che ha dimostrato la maggiore efficacia della chemioterapia dose-dense, somministrata a intervalli più ravvicinati, rispetto alla schedula standard nelle pazienti con carcinoma mammario iniziale ad alto rischio. Lo stesso studio ha mostrato che l'aggiunta del 5-fluorouracile può essere omessa senza compromettere l'efficacia, evitando una componente non necessaria del trattamento. Lo studio Gim4 ha invece contribuito a definire il beneficio del prolungamento della terapia endocrina adiuvante oltre i cinque anni in donne in post-menopausa selezionate, migliorando la sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza globale. Negli ultimi anni l'attività del Gim si è estesa anche al carcinoma mammario metastatico, costruendo il più ampio registro italiano dedicato alla malattia avanzata, con oltre 5mila casi inseriti.
   

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