Radioterapia, al Campus Bio-Medico un nuovo acceleratore adatta le cure in tempo reale

Terapia mirata grazie all'IA. Il policlinico primo nel Lazio ad attivare il dispositivo


Adattare in tempo reale il trattamento alle condizioni del paziente e all'evoluzione del tumore, direttamente durante la seduta di radioterapia, grazie all'intelligenza artificiale. È la principale innovazione che caratterizza il nuovo Adaptive Linac Ethos della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, inaugurato oggi in occasione della Giornata mondiale della radioterapia.
    Il policlinico è tra le prime strutture sanitarie in Italia e il primo ospedale a Roma e nel Lazio a mettere in funzione questo acceleratore lineare di ultima generazione. Attivo presso l'Unità operativa complessa di Radioterapia oncologica diretta da Sara Ramella, il nuovo macchinario entra a far parte dell'attività assistenziale erogata in convenzione con il Servizio sanitario nazionale ed è ora a disposizione di tutti i pazienti seguiti dalla struttura e dei cittadini del territorio romano, laziale e del centro Italia.
    A differenza della radioterapia tradizionale, basata su un piano definito all'inizio del percorso e poi replicato per tutte le sedute, il nuovo Adaptive Linac Ethos utilizza tecnologie avanzate di imaging e intelligenza artificiale per ricalibrare il trattamento in funzione delle condizioni anatomiche rilevate al momento dell'irradiazione. Un approccio in tempo reale che consente di colpire il tumore con maggiore precisione, di preservare il più possibile gli organi sani circostanti e di ridurre gli effetti collaterali associati alle cure.
    "La capacità del macchinario di adattarsi alle esigenze del paziente esprime bene il significato che attribuiamo al progresso scientifico: non un fine da perseguire in sé, ma uno strumento al servizio di una cura sempre più attenta all'individuo nella sua integralità", ha dichiarato il presidente della Fondazione policlinico universitario Campus Bio-Medico Carlo Tosti. "Tecnologia al servizio della collettività, accessibilità e prossimità sono elementi centrali della nostra missione sociale, secondo quell'ideale di umanizzazione delle cure che caratterizza fin dalle origini la nostra Fondazione", ha aggiunto l'amministratore delegato e direttore generale della Fondazione, Paolo Sormani.
   

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