Con un'incidenza stimata di circa 2,7
miliardi di persone, la carie dentale è la patologia non
trasmissibile più diffusa al mondo. Inoltre, secondo i dati
della Organizzazione Mondiale della Sanità le malattie della
bocca rappresentano un grave problema sanitario, con relazioni
profonde riguardanti lo stato di salute generale degli
individui, colpendo oltre 3,5 miliardi di persone.
Nel tentativo di fronteggiare una carente risposta su questo
fronte, nei mesi scorsi, l'Organizzazione mondiale della sanità
ha elaborato importanti linee guida volte alla copertura
sanitaria universale per la salute orale entro il 2030. Un
compito che impegna alla regolamentazione e all'aggiornamento
costanti un comparto, quello dell'industria applicata
all'odontoiatria, in grande espansione che, negli ultimi anni,
nella Penisola è arrivato a valere oltre il miliardo di euro con
un tasso di crescita medio 2011/2025 pari al 5%. È alla luce di
questi dati che dal 14 al 18 settembre, Unidi (Associazione
industrie dentarie italiane) e Uni (Ente Italiano di normazione)
ospiteranno a Roma 350 delegati provenienti da 44 Paesi per
l'annual meeting Iso/Tc 106 'Dentistry', il Comitato tecnico Iso
che sviluppa gli standard internazionali in questo settore.
L'evento riunirà oltre 350 esperti provenienti da 44 Paesi,
impegnati nei lavori di 8 sottocomitati e di numerosi gruppi
operativi attraverso cui si sviluppa l'intensa attività del
Comitato Iso che presiede le attività di normazione tecnica in
un settore, quello dentale, che ad oggi vanta circa 200 norme
già pubblicate. Per il nostro Paese, sono gli esperti e le
esperte del Gruppo di lavoro 04 'Dispositivi dentali',
coordinato dal Direttore di Unidi, Linda Sanin, della
Commissione tecnica Uni/Ct 044 'Salute', a contribuire ai lavori
di normazione internazionale. L'appuntamento sarà un'occasione
di confronto e allineamento sulle attività in corso.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
