Il rapporto tra chirurgia metabolica
e nuove terapie farmacologiche, tra cui semaglutide e
tirzepatide, oltre alla chirurgia primaria e revisionale, alla
gestione del recupero di peso e al follow-up dei pazienti: sono
i temi che saranno al centro del 34esimo congresso nazionale
della Sicob, la Società scientifica italiana per la chirurgia
dell'obesità e delle malattie metaboliche, che si terrà dal 17
al 19 settembre 2026 a Pisa.
Il congresso rifletterà il cambiamento di paradigma della
disciplina: dalla chirurgia metabolica e bariatrica intesa come
singolo intervento a un modello di medicina dell'obesità, nel
quale la scelta terapeutica, ai fini del mantenimento del
risultato a lungo termine, viene calibrata sulle caratteristiche
del singolo paziente e sulla sua storia clinica.
"L'obiettivo è mettere il paziente al centro di un
percorso multidisciplinare -, ha sottolineato Rosario Bellini,
presidente del congresso -. Pisa sarà un'occasione di confronto
sulle prospettive future della chirurgia dell'obesità".
"La cura dell'obesità richiede oggi percorsi sempre più
personalizzati - ha affermato il presidente della Sicob,
Maurizio De Luca -. La chirurgia resta fondamentale, ma deve
integrarsi con farmaci, nutrizione e competenze
multidisciplinari".
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