E' deceduta ieri una persona
ultrasettantenne, con altre patologie pregresse, che aveva
contratto il virus della Febbre del Nilo occidentale e che era
ricoverata all'ospedale San Martino di Oristano da circa una
settimana. Sale così a quattro il numero dei decessi causati dal
virus West Nile in provincia di Oristano nel 2026, mentre il
numero di casi di contagio accertati è di ventisette persone.
Secondo l'ultimo report nazionale dell'Istituto Superiore di
Sanità sulla sorveglianza dei casi umani di febbre del Nilo
occidentale e relativo al 9 settembre, l'Oristanese è tra le 79
province italiane con dimostrata circolazione del virus,
individuate in 19 Regioni: Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia,
P.A. di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria,
Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise,
Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.
"Ricordiamo ancora una volta le misure di prevenzione e
protezione dal virus: evitare i ristagni d'acqua, schermare le
finestre con zanzariere, utilizzare spray repellenti quando si è
all'aperto, in particolare all'imbrunire, quando sono più
attive le zanzare, insetti che veicolano il virus", dice la
direttrice del dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria
Maria Valentina Marras. "Continuiamo a proteggerci - aggiunge -
e a proteggere in particolare le persone anziane e fragili. Non
smettiamo di adottare scrupolosamente le precauzioni per
difenderci dalle punture di zanzara".
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